Celiachia: legami con disturbi sistema immunitario

Individuati nella celiachia quattro aspetti dei disturbi del sistema immunitario che possono determinare l’insorgere della malattia.
Lo ha annunciato un gruppo di ricercatori internazionali in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics e riportato dal notiziario Cordis. I risultati potrebbe condurre alla messa a punto di nuovi trattamenti farmacologici per la patologia celiaca e per il diabete di tipo 1, associato a essa.
Lo studio e’ stato finanziato mediante il progetto “COPACETIC” (“COPD – chronic obstructive pulmonary disease – pathology: addressing critical gaps, early treatment and innovative concepts”) che ha ricevuto fondi per 2,98 milioni di euro in riferimento al tema ‘Salute’ del Settimo programma quadro (VII PQ). E’ stato inoltre finanziato tramite le azioni Marie Curie, nell’ambito del Sesto programma quadro (VI PQ).
La celiachia e’ una malattia autoimmune a carico dell’intestino. E’ causata dall’intolleranza al glutine, la sostanza gommosa presente anche in frumento, orzo e segale. L’intolleranza al glutine e’ piuttosto diffusa e coinvolge circa 1 soggetto su 300, sia in Europa che negli Stati Uniti. I soggetti colpiti da questa malattia, che provoca una riduzione dell’assorbimento delle sostanze nutritive, trovano beneficio dall’eliminazione di tutti i prodotti contenenti glutine – tra i quali anche alimenti comuni come pane e pasta – dalla loro alimentazione. L’inizio della celiachia coincide con il momento in cui il glutine contenuto nel cibo scatena una reazione avversa nell’intestino tenue. Sebbene possa essere diagnosticata a qualsiasi eta’, la malattia puo’ insorgere nei primi anni di vita e spesso si sviluppa nei neonati che sono appena stati svezzati e che hanno iniziato ad assumere alimenti a base di cereali. Tra i sintomi ci sono gonfiore addominale, stipsi e una pronunciata astenia. La malattia e’ associata ad alcuni problemi della tiroide e alla rettocolite ulcerosa, una patologia infiammatoria a carico dell’intestino. Se non curata, la celiachia puo’ determinare l’insorgenza dell’anemia, della sindrome da stanchezza cronica, dell’atrofia ossea e causare calo ponderale.
“Ora abbiamo la possibilita’ – ha detto David Heel dell’Istituto Barts and the London School of Medicine and Dentistry (Regno Unito) – di comprendere determinati disturbi immunitari che portano all’insorgenza della celiachia. Tra questi, e’ compreso anche il modo in cui le cellule T reagiscono alle proteine tossiche del frumento, il modo in cui la ghiandola timo elimina queste stesse cellule durante l’infanzia e il modo in cui l’organismo reagisce alle infezioni virali”. “Abbiamo capito che molti di questi fattori di rischio di natura genetica – ha continuato – alterano la quantita’ di questi geni del sistema immunitario prodotti dalle cellule. I dati lasciano inoltre supporre che la celiachia e’ causata da centinaia di fattori di rischio di natura genetica; ora come ora possiamo intuire circa la meta’ di questi rischi”. Un importante risultato, tra quelli ottenuti nell’ambito dello studio, e’ stato l’aver rilevato una prova dell’esistenza di un rischio condiviso tra i geni associati alla celiachia e altre patologie croniche immunologiche piuttosto diffuse. Il team ha gia’ messo in evidenza l’esistenza di un legame tra la celiachia e il diabete di tipo 1 e tra la celiachia e l’artrite reumatoide.

Fonte: Agi.it

Per saperne di più

www.nature.com

marzo 7th, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »

Intervista a Raffaella Oppimitti su Radio Antenna 2

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Testo dell’intervista

Tony Tranquillo: Sempre più spesso si sente parlare di celiachia e quindi di intolleranza al glutine, ne parliamo oggi con Raffaella Oppimitti che proprio sull’argomento ha scritto un libro: Sono celiaco, non malato! della casa editrice red! edizioni.
Buon pomeriggio!

Raffaella Oppimitti: Buon pomeriggio!

Tony Tranquillo: Parliamo di questo libro: come è impostato?

Raffaella Oppimitti: Questo libro vuole essere, come dice il sottotitolo, “una guida amica per adulti e bambini intolleranti al glutine” quindi in realtà dopo una trattazione medica scritta dal dottor Trapani, anch’egli celiaco quindi con un’esperienza di vita che lo aiuta per la trattazione nonché medico, si passa a quello che è l’aspetto pratico della vita del celiaco, io sono celiaca da quando avevo 18 mesi e quindi l’idea di questo libro nasce un po’ dalla mia esperienza ma anche dal fatto che negli ultimi anni le diagnosi di celiachia sono in forte aumento tanto che il l’Istituto Superiore di Sanità afferma che la celiachia è l’intolleranza alimentare più diffusa a livello mondiale. Mancava nel panorama editoriale italiano una guida all’aspetto pratico della celiachia.

Tony Tranquillo: Hai sottolineato nel titolo Sono celiaco, non malato! questo concetto, perché magari si viene messi un po’ non dico al bando ma insomma…?

Raffaella Oppimitti: Bisogna guardare gli aspetti positivi, io penso, un po’ di tutte le cose. La celiachia è sì un’intolleranza ma ha degli aspetti positivi a differenza delle altre malattie croniche, per esempio, non richiede l’assunzione di farmaci e dura sì tutta la vita ma non ha degenerazioni progressive quindi seguendo semplicemente delle regole di alimentazione, seguendo una dieta attenta e precisa, si può avere uno stato di salute ottimo.

Tony Tranquillo: Diciamo in due parole, che cos’è la celiachia e che cos’è il glutine per chi non lo sapesse…

Raffaella Oppimitti: La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine che colpisce l’intestino causandone un’infiammazione cronica della mucosa, cosa che porta all’appiattimento dei villi intestinali. È un’intolleranza permanente, abbiamo detto, che dura quindi tutta la vita ed è un’intolleranza al glutine, che è una proteina presente in alcuni cereali, nella parte amidacea del chicco, è presente, per esempio, in grano tenero, grano duro, frumento, segale, orzo, avena e altri cereali; quelli che sono invece permessi al celiaco su cui si basa la sua alimentazione sono prevalentemente riso e mais ma ce ne sono anche tanti altri come, per esempio, miglio, grano saraceno, quinoa. È un’occasione per riscoprire cereali che non sono presenti da tradizione nella nostra cucine mediterranea ma ce sono altrettanto buoni e che hanno ottimi apporti nutrienti.

Tony Tranquillo: Anche nelle pubblicità si sente sempre più parlare di glutine e di alimenti senza glutine, ciò vuol dire che la celiachia, come dicevamo all’inizio, è sempre più in diffusione, no?

Raffaella Oppimitti: Esattamente, l’intolleranza al glutine è in diffusione e si stima che un soggetto su 100/150 in Italia sia intollerante al glutine; ogni anno sono effettuate circa 5.000 nuove diagnosi di celiachia, questi sono dati di AIC, Associazione Italiana Celiachia. Con questa forte incidenza nel mondo tutto il meccanismo del prodotto senza glutine e quindi tutte le aziende produttrici che ci sono dietro, stanno lavorando per migliorare sia la palatabilità e quindi il gusto degli alimenti che ad oggi non hanno paragone con quelli presenti nel mercato più di venti anni fa, e anche l’aspetto visivo, quella che è la confezione sempre più simile ai prodotti comuni, tant’è che li troviamo al supermercato.

Tony Tranquillo: C’è una parte del libro dedicata alle ricette per celiaci?

Raffaella Oppimitti: Esattamente, nel libro c’è una parte di ricette testate dall’autrice, la sottoscritta in questo caso, per togliersi qualche sfizio. Ci sono le ricette base delle preparazioni comuni, sia per i dolci che per paste salate quindi, per esempio, per fare la pizza o la focaccia e qualche specialità un po’ meno conosciuta che ho “inventato” io con mia mamma, in tanti anni di esperienza di cucina senza glutine. Queste ricette sono state approvate da Rossella Valmarana, Presidente AIC Lombardia Onlus e quindi sono assolutamente idonee ad un celiaco.

Tony Tranquillo: E per ben finire, quando un celiaco se ne va in vacanza all’estero, ci vuole il dizionario?!

Raffaella Oppimitti: Sì, è in allegato al libro! Ho avuto questa idea, spero simpatica, perché mi è capitato, come esperienza personale di fare le vacanze e di andare all’estero dove il celiaco può avere delle difficoltà perché spesso ci sono problemi quando si va nei ristoranti e nei pub. Alla fine del libro c’è questo dizionarietto in italiano/inglese – inglese/italiano ritagliabile, dove un celiaco può trovare tutte le parole di cui ha bisogno, è indispensabile per i viaggi all’estero!

Tony Tranquillo: Grazie a Raffaella Oppimitti per essere stata con noi

Raffaella Oppimitti: Grazie a voi, a presto!

febbraio 26th, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »

Cosenza. Si parla di celiachia mercoledì 24 a Palazzo dei Bruzi

“La celiachia nel terzo millennio” è l’argomento dell’incontro dibattito che si terrà mercoledì 24 febbraio alle ore 16,30, nel Salone di Rappresentanza del Comune. Dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura Salvatore Dionesalvi, relazioneranno due medici: la dottoressa Wanda Marsico, già primario di anestesia e rianimazione all’Ospedale dell’Annunziata, e il dottor Pietro Leo, Direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva nello stesso Ospedale. L’iniziativa è delle sezioni cosentine di Fidapa, Soroptimist, Associazione mogli medici italiani e Associazione Donne medico, con il patrocinio del Comune di Cosenza.

Fonte: www.newz.it

febbraio 18th, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »

Convegno: “Celiachia oggi: novità e conferme”

Sabato 20 marzo, l’Auditorium Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna ospiterà il convegno di formazione obbligatoria per Medici di Medicina Generale e Pediatri “La Celiachia oggi: novità e conferme… a 30 anni dalla nascita dell’AIC”, in programma dalle 8.30 alle 13.30.

La Malattia Celiaca è una enteropatia, caratterizzata da atrofia dei villi intestinali, determinata e conseguente all’assunzione di glutine (frumento, segale, orzo), che si manifesta in individui geneticamente predisposti e la cui unica terapia, fino ad oggi è la stretta osservanza di una dieta priva di glutine.

Grazie alle ricerche scientifiche degli ultimi anni si profilano però all’orizzonte nuovi scenari, considerati “sogni” fino a qualche anno fa: il vaccino e la prevenzione, mete ormai vicine che presto potranno cambiare la vita dei pazienti e dei loro familiari.

A Forlì, l’Azienda USL, l’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, il Dipartimento di Cure Primarie, l’U.O. di Pediatria e soprattutto l’Associazione Celiaci, con il costante e attento apporto e supporto creativo-ideativo, da diversi anni svolgono una azione “integrata”, che ha come obiettivo la sensibilizzazione della popolazione e degli operatori sanitari (medici, infermieri, farmacisti, dietisti, biologi) alla conoscenza, alla diagnosi precoce e alla presa in carico dei pazienti (la cui prevalenza pare aggirarsi intorno a 1:100).

In questo percorso si pone il Convegno di Formazione obbligatoria per Medici di Medicina Generale e Pediatri (inoltre rivolto a infermieri, dietiste, biologi, farmacisti), in continuità con anni di lavoro comune, di elaborazione e condivisione di linee guida locali (Congresso del 2003, Meeting del 2006).

Presidente del Convegno è il prof. Enrico Ricci , Direttore del Dipartimento di Medicina Specialistica e dell’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Coordinatore Scientifico, la dott.ssa Daniela Valpiani, U.O. Gastroenterologia e Moderatori del Convegno il prof. Enrico Valletta, Direttore dell’U.O. di Pediatria e il dott. Corrado Fini, Direttore del Dipartimento di Cure Primarie.

Un saluto e un messaggio introduttivo all’inizio del Convegno saranno dati dal Direttore Generale dell’Azienda USL, prof.ssa Kyriakoula Petropulacos, dal Sindaco, prof. Roberto Balzani e dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Forlì-Cesena, dott. Giancarlo Aulizio.

Tra gli esperti, saranno presenti: il Prof. Carlo Catassi, pioniere degli studi sulla Celiachia, Dipartimento di Pediatria, Università Politecnica delle Marche, Co-Director Center for Celiac Research, University of Maryland School of Medicine, Baltimora;
il Prof. Umberto Volta, Presidente del Comitato Scientifico Nazionale dell’Assciazione Italiana Celiachia, CSN-AIC, Consulente Scientifico AIC per la regione Emilia-Romagna;
il Prof. Sergio Amarri, Direttore U.O. Pediatria, Reggio Emilia, Consulente Scientifico AIC Emilia-Romagna.

Fonte: Ufficio Comunicazione – AUSL di Forlì

febbraio 18th, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »

Incontro sulla celiachia a Barletta

L’associazione locale «Pane e gusto» in collaborazione con l’Associazione italiana celiachìa ha organizzato un incontro, che si svolgerà sabato 20 febbraio, alle ore 17, presso la sala «Rossa» del castello Svevo di Barletta. L’evento è finalizzato a far conoscere il problema dell’intolleranza al glutine, l’importanza di una dieta correlata alla malattia e, allo stesso tempo sensibilizzare cittadini, autorità e aziende locali al problema. Inoltre, attraverso quest’incontro, promosso dal presidente Giovanni Landriscina, ci si popone di promuovere le attività necessarie a favore dei celiaci.

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

febbraio 18th, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »

Si parla di celiachia su Radio Vaticana

La celiachia, cioè l’intolleranza al glutine, colpisce 1 italiano su 100. Si studia questa malattia per trovare una cura che oggi è rappresentata solo da una dieta adatta. Non è sempre facile, però, per i celiaci reperire cibi senza glutine nei ristoranti.

Ascolta la trasmissione

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febbraio 7th, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »

Nuovi punti di distribuzione prodotti per i celiaci dell’Aquila

La Asl n. 1 ha reso noto che i cittadini del Comune dell’Aquila, affetti da Celiachia possono continuare a ritirare l’autorizzazione al prelievo dei prodotti dietetici recandosi presso il punto unico d’accesso del distretto sanitario di base collocato provvisoriamente nel parcheggio dello stadio del Rugby di Acquasanta. (Tel 0862.68682).

I residenti negli ambiti di Barisciano, Rocca di Mezzo e San Demetrio possono ritirarla presso il punto unico di accesso del poliambulatorio di San Demetrio (Tel 0862.810141).

I cittadini residenti negli ambiti di Montereale e Tornimparte dovranno recarsi, invece, presso il punto unico d’accesso situato nel poliambulatorio di Tornimparte situato nella frazione Rocca S. Stefano (0862.729138).

Gli orari di apertura al pubblico degli uffici, dal lunedi’ al venerdi’, e’ dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Tutti gli utenti, al momento della richiesta – ricorda infine la Asl dell’Aquila – dovranno essere muniti dell’apposita certificazione specialistica.

Fonte: www.abruzzo24ore.tv

febbraio 6th, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »

Il CIS della Calabria organizza il primo incontro sull’attualità in gastroenterologia

Lunedì 1 Febbraio 2010, alle ore 16.45, presso la Biblioteca villetta “De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria organizza il primo incontro “La malattia celiaca” che fa parte del ciclo: “Attualità in Gastroenterologia“. La patologia in questione sconvolge le abitudini alimentari e può avere anche serie conseguenze psicologiche in chi ne soffre. Consiste in una intolleranza al glutine che costringe migliaia di persone a seguire rigorosamente e per tutta la vita un regime alimentare specifico. Degli aspetti storici, epidemiologici, clinico – diagnostici, terapeutici e sociali di questa malattia parlerà il dott. Angelo Lauria, specializzato in gastroenterologia e endoscopia digestiva; dirigente di I° livello unità gastroenterologia e endoscopia digestiva azienda ospedaliera “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria, consulente scientifico regionale associazione italiana celiachia e responsabile regionale associazione italiana gastroenterologi ospedalieri per le malattie infiammatorie intestinali. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, il dott. Lauria ha svolto numerose relazioni congressuali ed ha partecipato a stages formativi presso Unità Operative di alta specializzazione in Italia e all’estero.

Fonte: www.strill.it – Quotidiano in tempo reale

gennaio 31st, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »

Celiachia malattia sociale, servono prevenzione e screening

La celiachia malattia sociale, e’ necessario contenerla ma soprattutto prevenirla. Ne discutono esperti da domani a Rieti in occasione del meeting sulla patologia da intolleranza al glutine promosso dall’Associazione Italiana di Celiachia. Ogni anno in Italia nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10% (fonte Associazione italiana di celiachia – AIC). ”Per le dimensioni che oggi assume in Italia e nel mondo in termini di salute pubblica e di economia sanitaria la celiachia e’ diventata una ‘malattia sociale’ – spiega il dott. Italo De Vitis, dirigente dell’unita’ assistenziale di medicina interna e gastroenterologia dell’Universita’ Cattolica di Roma presso il Complesso Integrato Columbus (CIC), presidio accreditato dalla Regione Lazio per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia della malattia.

La celiachia e’ un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, Kamut, orzo, segale, spelta e triticale che compare in soggetti geneticamente predisposti. Comporta la necessita’ di condurre una dieta speciale per tutta la vita, basata sulla privazione di cereali e in generale di ogni alimento o medicinale contenente glutine. L’incidenza di questa intolleranza in italia e’ stimata in un soggetto ogni 100/150 persone: ”una diagnosi tardiva o peggio mancata costa molto di piu’ allo Stato del contributo economico cui ogni celiaco correttamente diagnosticato ha diritto, circa 100,00 euro al mese per la donna e 140,00 euro per l’uomo – afferma De Vitis che sara’ presente domani, sabato 30 gennaio, a Rieti, al Congresso dell’AIC con una relazione dal titolo ”La celiachia come malattia sociale”.”E’ necessario – continua il ricercatore – convincere gli amministratori ‘conti alla mano’ della necessita’ di sviluppare i programmi di screening almeno per particolari sintomi come ad esempio la carenza di ferro nelle donne che il medico di base puo’ avviare gia’ dal suo ambulatorio”.

”Molto probabilmente questa visione – prosegue De Vitis – potrebbe portare ad un risparmio in denaro pubblico, ma sicuramente ci aiutera’ a guadagnare qualita’ di vita, un parametro meno monetizzabile ma non per questo meno importante”.

Fonte: www.asca.it

Per saperne di più:

www.aiclazio.it

Programma del convegno

gennaio 29th, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »

Aprire un negozio “gluten free”

Celiachia e intolleranze alimentari affliggono sempre più persone; qualche buon consiglio per valutare la possibilità di aprire un punto vendita di prodotti senza glutine.

I primi negozi di prodotti per celiaci e per intolleranze alimentari hanno iniziato a diffondersi in modo consistente sul mercato italiano nel corso degli anni ottanta. Da allora si è registrata una continua crescita, dovuta in parte, come vedremo più avanti, al sensibile aumento delle intolleranze alimentari fra la popolazione, ma anche a una maggiore attenzione da parte delle persone nei confronti di un’alimentazione più salutare.
Per questi motivi, aprire un negozio di prodotti per celiaci e per intolleranze alimentari può essere una buona idea per mettersi in proprio.
Prima di tutto, rispetto a molte altre attività commerciali, l’avvio di un negozio di prodotti per celiaci può comportare investimenti più contenuti, dal momento che la superficie del locale può anche essere abbastanza ridotta. Non occorre quindi investire ingenti quantitativi di denaro per allestire il negozio ed il magazzino, per arredare il punto vendita ed acquistare le indispensabili attrezzature da lavoro.

Celiachia e intolleranze

Secondo le stime dell’AIC ogni 100/150 soggetti vi è una persona affetta da celiachia. Se si considerano invece solo le persone a cui la celiachia è stata diagnosticata, si stima circa una persona ogni 1.000, ma si è rilevato un incremento annuo di questo segmento nella misura di circa il 10%. Ciò è dovuto anche a una maggiore conoscenza della malattia da parte degli stessi medici e all’evoluzione delle tecniche diagnostiche.
La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. Per curarla occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, pizza, biscotti, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto.

Qualità e competenza

Il principale fattore critico di successo per un’attività di vendita di prodotti per celiaci è dato senza dubbio dalla qualità e dalla sicurezza dei prodotti offerti.
Una competenza specifica in tema di educazione alimentare e una conoscenza di base della celiachia e delle principali intolleranze alimentari costituiscono un elemento non trascurabile per assicurare la credibilità e di conseguenza il successo dell’attività, ma anche per contribuire alla nascita di un rapporto confidenziale e di fiducia con i clienti, per i quali si diventa una sorta di punto di riferimento.

Prodotti e servizi

Quali prodotti e quali servizi offrire? Questa è la prima domanda che si deve porre chi ha in programma di aprire un negozio di prodotti per celiaci e per intolleranze alimentari.
Di seguito elenchiamo i principali prodotti/servizi che si possono offrire all’interno di un negozio per celiaci e per intolleranze alimentari. Con intraprendenza e fantasia, se ne possono aggiungere altri individuati anche in base alle esigenze evidenziate dai potenziali clienti.

CELIACHIA – PRODOTTI SENZA GLUTINE

• Pane e sostituti del pane
• Pasta, riso e cereali
• Farine e preparati
• Dolci, merendine e snack
• Salse e condimenti
• Bevande
• Surgelati
• Prodotti legati alle festività

PRODOTTI PER INTOLLERANZE E ALTRE PROBLEMATICHE ALIMENTARI

• Senza latticini
• Senza uova
• Senza lievito naturale e agenti lievitanti
• Senza soja
• Senza zucchero
• Senza sale
• Prodotti vegetariani

ALTRI PRODOTTI

• Frutta e verdura
• Integratori
• Prodotti per bambini
• The, tisane, curativi naturali
• Cosmetici e cura della persona
• Prodotti per la casa e accessori
• Accessori per la cucina
• Libri
• Cesti regalo per aziende e altre confezioni regalo

SERVIZI

• Consegna a domicilio
• Consegna nel luogo di villeggiatura
• Consulenza
• Catering

Convenzioni con l’ASL

I prodotti per intolleranti rientrano tra quelli mutuabili. Infatti la celiachia dà diritto ad un’esenzione del ticket sia per quanto riguarda le analisi che per l’acquisto dei prodotti senza glutine. Una volta ottenuta la certificazione da parte dell’ASL, alla persona che soffre di celiachia vengono infatti rilasciati un apposito tesserino e dei buoni per l’acquisto degli alimenti nelle farmaci e nei negozi specializzati, con un limite mensile di spesa. Per chi decide di aprire un negozio specializzato in prodotti per celiaci e intolleranze alimentari, infatti, esiste la possibilità di stipulare delle convenzioni con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) in modo da poter ritirare i buoni rilasciati dalle ASL e garantire così l’esenzione alla propria clientela. Si sottolinea, però, che tale possibilità non è prevista a livello nazionale, ma regionale, e che ad oggi non è ancora stata attivata in tutte le regioni. Si ricorda inoltre che è possibile convenzionarsi anche con associazioni come l’ANGEA (Associazione Nazionale Genitori Eczema Atopico), convenzione che dà diritto ai soci di usufruire di sconti.

La concorrenza

I concorrenti di un negozio di prodotti per celiaci e intolleranze alimentari sono rappresentati dai negozi che offrono le stesse tipologie di prodotti e che allo stesso tempo tendono a puntare molto sulla relazione di fiducia e sul rapporto personalizzato con il cliente. I concorrenti più importanti per un negozio di prodotti gluten free sono quindi:
• negozi per celiaci e intolleranze alimentari;
• siti internet specializzati;
• farmacie;
• erboristerie;
• supermercati;
• corner gluten free all’interno di negozi alimentari e gastronomie.

Fonte: www.bollettinodellavoro.it

Per saperne di più

gennaio 17th, 2010 by Francesco Serranò | No Comments »