Esperienze di vita senza glutine
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Posts from — ottobre 2009

Ricette senza glutine: La pizza

Ingredienti
600g. di farina per pane e pizza Biaglut
1 cubetto di lievito di birra
40g. di purè di patate in polvere consentito
2 cucchiai di olio di oliva.
sale q.b.
acqua q.b.

Preparazione
Mescolare farina, purè di patate e sale.
Aggiungere acqua tiepida e sciogliere il lievito.
Aggiungere l’olio ed impastare in una coppa fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
Ungere la teglia con l’olio e distendere l’impasto.
Condire a piacere.
Cottura 20 minuti in forno a 200°.

ottobre 20, 2009   No Comments

Osteoporosi e celiachia: intolleranza al glutine «indebolisce» le ossa

L’intolleranza al glutine può mettere a rischio anche le ossa. È quanto emerge dallo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine dai ricercatori dell`Università di Edimburgo, in Scozia, secondo cui chi è affetto da celiachia corre un pericolo maggiore di sviluppare anche l’osteoporosi.

Se in passato l’associazione tra le due patologie era ricondotta soltanto alla difficoltà di assorbire correttamente il calcio e la vitamina D, la ricerca ha fatto emergere un’altra potenziale causa: gli studiosi hanno infatti dimostrato che il sistema immunitario dei celiaci produce degli anticorpi che rivolgono i loro attacchi contro una proteina chiave per la salute delle ossa. Il 20% dei pazienti esaminati, mostrava infatti la presenza di anticorpi che impedivano all’osteoprotegerina – una proteina responsabile della resistenza del tessuto osseo – di lavorare in modo efficace.

“Studiare questi anticorpi – spiega Stuart Ralston ricercatore dell’Institute of Genetics and Molecular Medicine dell’Università di Edimburgo – potrebbe aiutarci a scoprire in tempo i segni dell’insorgenza dell’osteoporosi e a trovare i trattamenti adeguati per curarla, al fine di migliorare la vita delle persone affette da celiachia”.

Fonte: salute24.ilsole24ore.com

Per saperne di più:

The New England Journal of Medicine

www.bsg.org.uk

CBC News

Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition

www.sciencedaily.com

BBC News

ottobre 16, 2009   No Comments

Ricette senza glutine: Tortillas di mais

Ingredienti
500 gr di farina di mais
750 ml di acqua tiepida.
sale q.b.

Preparazione

Versa la farina prevista in un recipiente capiente e aggiungi poco a poco l’acqua tiepida ed il sale; nello stesso tempo, inizia ad impastare fino a che la massa sia uniforme e ben amalgamata (potrai vedere che è ben impastata quando passa attraverso tutte le dita della mano).
Continua ad impastare fino a che spariscano tutti i grumi, fino a che diventi un composto morbido e malleabile.
Lascia riposare la massa tra i 5 ed i 10 minuti coperta da un panno umido. Passati al massimo 10 minuti, prova la consistenza del composto e se senti che è non passa tra le dita aggiungi un pò d’acqua ed impasta un altro pochino.
Separa il composto in porzioni (ogni porzione è come una pallina da golf) e metti a scaldare una padella (meglio un tegame di coccio con i bordi non troppo alti). Quando la padella sarà molto calda (Attenzione: non è necessario nè olio nè altro liquido nella padella!), bagnati il palmo della mano, metti la porzione in un palmo della mano e con l’altro schiaccialo in modo da formare una frittatina e collocala nella padella. Girala dopo 15-20 secondi e lasciala cuocere dall’altro lato.
Puoi accompagnare le “tortillas” con carne, verdure e/o con altri condimenti.

ottobre 15, 2009   No Comments

Più vicina la pillola anti-celiachia

Consentirà di mangiare glutine senza sviluppare sintomi.
Intanto è in corso la campagna di sensibilizzazione dell’Associazione Italiana Celiachia

Tutti i celiaci se lo sognano. Andare a cena fuori senza prima controllare che il ristorante garantisca piatti senza glutine, fermarsi a mangiare in una qualsiasi pizzeria al taglio, far colazione con cornetto e cappuccino: in una parola, non preoccuparsi costantemente di ritrovare il glutine, più o meno in tracce, nei cibi. Potrebbe diventare possibile: se lo augura Alessio Fasano, un «cervello» italiano emigrato all’estero che da 15 anni dirige il Centro di Ricerca sulla Celiachia e Biologia Mucosale dell’Università del Maryland a Baltimora, negli Stati Uniti, e che soprattutto, 4 anni fa, ha scoperto una possibile pillola anti-celiachia che oggi ha superato la fase due di sperimentazione clinica, approdando ai test su numeri consistenti di pazienti.

ZONULINA – Tutto nasce dalla scoperta di Fasano della zonulina, una proteina che regola l’apertura dei «cancelli» dell’intestino: se ce n’è troppa, come accade nei celiaci, cresce la permeabilità delle cellule che rivestono l’intestino, ovvero si aprono «porte» che possono far passare frammenti tossici di glutine non digerito nel sangue, dando l’avvio alla risposta immunitaria che provoca i sintomi della celiachia. «Poco tempo fa una nostra ricerca, pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences, ha rivelato il vero volto della zonulina – racconta Fasano –. Abbiamo scoperto infatti che è in realtà il precursore di una proteina, l’aptoglobulina-2, che pare avere un ruolo importante nelle malattie autoimmuni. Ora sappiamo perciò esattamente che che cos’è e come funziona la zonulina, e abbiamo una conferma in più che inibirla può essere utile per bloccare i sintomi della celiachia in caso di assunzione di glutine; l’inibizione, inoltre, potrebbe probabilmente essere usata con successo anche in altre malattie di tipo autoimmune». La pillola anti-celiachia che Fasano sperimenta da tempo (passando a velocità supersonica dai test sugli animali a quelli nell’uomo: le prove cliniche sono iniziate appena tre anni dopo i primi esperimenti su topolini, in genere occorrono anche dieci o quindici anni) blocca la zonulina e stando agli ultimi risultati, ottenuti su circa 200 celiaci, riduce i sintomi dell’assunzione di glutine nell’85 per cento dei casi. Il farmaco, nei test più recenti, è stato assunto 3 volte al giorno, prima dei pasti, e la quantità di glutine che i pazienti hanno introdotto era pari a circa un piatto di pasta: un bel risultato, quindi, anche se i ricercatori sottolineano che la pillola non eliminerà la necessità della dieta, ma servirà soprattutto per mettersi al riparo da guai quando non è possibile essere certi che non ci sia glutine in quello che si sta per mangiare. Però Fasano sottolinea: «I nostri ultimi dati dimostrano che il farmaco previene l’insorgenza di autoimmunità: nei pazienti che, durante la sperimentazione, hanno assunto glutine e un placebo si è visto l’incremento di anticorpi che indicano la presenza di un processo autoimmune, ma ciò non è successo se assieme al glutine si dava la pillola anti-celiachia. È la prima volta che si osserva un effetto simile di un farmaco su una malattia autoimmune: significa che siamo sulla strada buona».

LA CAMPAGNA – La speranza è giustificata, quindi; nel frattempo però i celiaci devono continuare a seguire una dieta che escluda completamente il glutine. E la campagna di informazione per il trentennale dell’Associazione Italiana Celiachia, in corso fino alla fine dell’anno, dimostra che riuscirci, oggi, è molto più facile che in passato. «La celiachia costringe a pensare 3 volte al giorno, a ogni pasto, che non si è come gli altri: la nostra Associazione lavora da 30 anni perché ogni paziente possa sentirsi a suo agio sempre – dice Elisabetta Tosi, presidente di AIC –. Per questo, ad esempio, stiamo continuando ad ampliare l’offerta di locali dove trovare cibi senza glutine: in Italia ci sono ormai oltre 1.500 fra ristoranti, locali, gelaterie e bar che offrono prodotti per celiaci, sono sempre di più anche gli hotel e le strutture ricettive a farlo e di recente abbiamo stipulato convenzioni anche con navi da crociera. E i prodotti senza glutine in commercio sono quasi decuplicati negli ultimi 8 anni, arrivando oggi a essere poco meno di 2.200». Vita più facile, insomma, come sottolinea anche la campagna di sensibilizzazione attraverso spot televisivi, locandine, inserzioni su giornali e periodici. Perché l’importante è anche arrivare alla diagnosi: tuttora molti non sanno di essere celiaci. Si stima infatti che in Italia l’incidenza del problema sia analoga a quella negli altri Paesi occidentali (un caso ogni 100 persone circa): a fronte di 500 mila pazienti attesi, hanno ricevuto la diagnosi poco meno di 100 mila italiani.

DIAGNOSI – Paradossalmente, sono in aumento le diagnosi sbagliate: «Capita sempre più spesso di vedere pazienti diagnosticati erroneamente, sulla base di criteri non scientifici: persone che hanno magari un colon irritabile o un’allergia alimentare che vengono scambiate per celiache», dice Umberto Volta, presidente del Comitato Scientifico di AIC. Dosaggio degli anticorpi e biopsia intestinale restano i cardini per la diagnosi, purtroppo a volte complicata dal fatto che i sintomi sono molto leggeri o non sono quelli classici (nell’adulto tipicamente i gonfiori dopo il pasto e i disturbi gastrointestinali persistenti). Bisognerebbe quindi fare attenzione anche ai sintomi extraintestinali, che vanno dall’osteoporosi all’anemia, dal mal di testa alla riduzione della fertilità. E non credere di essere «troppo vecchi» per essere celiaci: uno studio di Carlo Catassi dell’università Politecnica delle Marche, di prossima pubblicazione, rivela che non di rado persone con più di 55 anni possono scoprire di essere celiache. «Non esiste un’età in cui si possa escludere la presenza di un’intolleranza al glutine, in chi è geneticamente predisposto: la negatività del test non elimina la possibilità di un esito positivo dopo qualche anno», dice Catassi. Insomma, antenne dritte anche più avanti negli anni. Per informazioni sulla celiachia, i test per scoprirla e tutto ciò che serve sapere sulla dieta senza glutine, si può contattare AIC attraverso il sito rinnovato in occasione del trentennale o il numero verde 800.454.616, attivo durante la campagna di sensibilizzazione.

Fonte: Corriere.it – Salute

ottobre 14, 2009   No Comments

Ricette senza glutine: Le pettole

Ingredienti
350 g. farina per pane e paste lievitate Biaglut
1 cubetto di lievito fresco
acqua tiepida con 1 pizzico di sale in cui scioglieremo il lievito

Preparazione

Mescolare il tutto in una coppa fino ad ottenere un impasto molle.
Coprire con un tovagliolo e far lievitare naturalmente o per i più frettolosi in forno tiepido (spento, ovviamente!).
Friggere in olio di girasole caldo facendo cadere la pallina di pasta da un cucchiaio bagnato prima con olio.
Una volta pronte mangiare così o condire a piacere.

ottobre 5, 2009   No Comments

Vivere con la celiachia: buona dieta e nuovi alimenti

L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) compie trent’anni e festeggia presentando oggi nella sede dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma tre grosse novità: un sito ufficiale, un numero verde (800454616) per informazioni e indirizzi e una grande campagna di sensibilizzazione con manifesti e poster nelle decine di migliaia di farmacie e studi medici della penisola, pubblicità su quotidiani e periodici e spot televisivi.
Testimonial della campagna il “miglior arbitro del mondo”, Pierluigi Collina, Gaia De Laurentis e Daniele Bossari. Scopo dell’iniziativa è informare, ma anche cercare di individuare i celiaci che non sanno d’esserlo e che, a fronte dei circa 90.000 pazienti certi, 55.000 dei quali iscritti all’AIC, si stima siano oggi circa mezzo milione. Molte diagnosi arrivano tardi, anche da adulti, spesso quasi per caso dopo aver tentato altre strade diagnostiche.
“È il caso della mia famiglia – racconta Collina – era il 2002 ed ero in Giappone per la Coppa del Mondo. Mia moglie mi ripeteva al telefono che una delle nostre figlie continuava a perdere peso ma solo al ritorno, dopo 42 giorni, mi resi conto di quanto fosse deperita. La tentavamo con pizza, pasta, se penso che erano le cose peggiori da darle… Ovviamente pensammo all’anoressia e cominciammo con una lunga serie di analisi finché un amico medico non pensò alla celiachia e trovammo i valori alle stelle. Da allora segue la dieta senza glutine, ha riacquistato il peso e vive come tutte le ragazze della sua età. Da poco, a Viareggio, può anche far colazione con il cornetto perché c’è un bar che ha quelli per celiaci. E ogni tanto annusa ancora quello che non può mangiare”.
La dieta rimane infatti ancora oggi l’unica terapia possibile. E probabilmente sarà così anche in futuro perché la “pillola” che sta sperimentando Alessio Fasano, direttore del Centro di Ricerca sulla Celiachia e Biologia Mucosale dell’università del Maryland, a Baltimora, che pure sta dando risultati promettenti, non potrebbe essere usata quotidiamente e più volte al giorno.
“Il farmaco sta dando risultati molto incoraggianti – premette Umberto Volta, presidente AIC e responsabile dell’ambulatorio per la diagnosi di Celiachia dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna – ma, d’accordo con Fasano, possiamo dire che la pillola non può essere usata ogni giorno ma deve essere riservata a casi particolari e saltuari, come una cena fuori. La pillola è attualmente in fase tre e passeranno almeno 3 anni prima che arrivi al paziente. Oggi il nostro obiettivo, come associazione, è sensibilizzare soprattutto i medici di medicina generale e individuare i celiaci veri, in aumento, ma anche coloro ai quali è stata fatta una diagnosi sbagliata. Ogni anno sconfessiamo un numero elevatissimo di diagnosi fatte senza ricorrere alla biopsia intestinale, che rimane fondamentale”.
Sul fronte della ricerca le novità sono tante. Massimo De Vincenzi, responsabile di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, per esempio, sta lavorando ad un grano non OGM con una sovraesposizione di un peptide che può essere tollerato dai celiaci. Il grano è già in produzione a Foggia e, appena si avrà la farina, cominceranno i test. “I risultati sono promettenti – spiega – e sembra che possa addirittura funzionare in pazienti con altre patologie autoimmuni. Con il vantaggio di fornire un alimento e non un farmaco”.
E sempre l’ISS ha presentato oggi l’accordo con AIC per studiare gli effetti delle micotossine presenti nel mais, componente principale dell’alimentazione senza glutine, sui celiaci. Le micotossine hanno un effetto tossico variegato e importante. “Per prima cosa – spiega Carlo Brera, ricercatore del Dipartimento di salute Pubblica veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’ISS – valuteremo la contaminazione nei prodotti alimentari per celiaci su scala nazionale, poi faremo una stima dei consumi e una correlazione tra quantità consumate e la contaminazione di fluidi biologici, cominciando dal latte materno. Dopo un follow up di almeno tre anni presenteremo i risultati al Ministero della Salute e alla Commissione Europea in modo che, come già si è stabilito un limite nei prodotti per l’infanzia, si possa fissare un tetto massimo tollerabile anche per le micotossine”.

Fonte:  Repubblica.it – Salute

ottobre 2, 2009   No Comments

Salute: ISS, al via primo studio su esposizione celiaci a microtossine

Saranno i celiaci il banco di prova dell’esposizione umana alle micotossine, sostanze derivanti dal metabolismo delle muffe che possono contaminare numerosi alimenti, in particolare il mais perche’ piu’ suscettibile geneticamente. E proprio il mais e’ il cereale cardine dei prodotti per celiaci, intolleranti al glutine. Da qui l’idea di un accordo siglato tra l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) e l’ISS per valutare il grado di esposizione alle micotossine (aflatossine, ocratossina A, fumonisina e zearalenone): lo studio durera’ 3 anni e prendera’ in esame prodotti per celiaci, campioni di latte materno di mamme celiache e fluidi biologici dei pazienti.
Le micotossine sono al primo posto, da qualche anno, del RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed), il sistema comunitario di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi.
Si tratta di sostanze chimiche prodotte dal metabolismo delle muffe che possono contaminare le materie prime e i mangimi.
Poiche’ sono molto diffuse in natura, e non vengono distrutte dalla cottura ne’ dai processi di trasformazione tecnologica dei cibi, senza un adeguato sistema di sorveglianza, ovvero senza l’attuazione di misure atte a prevenire e controllare la formazione di muffe, le micotossine possono essere presenti in numerosi alimenti. In particolare: cereali, frutta secca, spezie, latte e derivati, semi oleaginosi, legumi, caffe’, cacao, birra, vino. In alcuni casi, anche carne e insaccati. Secondo la FAO, circa un quarto dei raccolti in tutto il mondo sono contaminati da micotossine in una o piu’ delle fasi di produzione, lavorazione, trasporto e immagazzinamento.
All’origine della formazione di muffe, che possono poi produrre micotossine, vi sono due fattori principali: uno squilibrio nutrizionale della pianta (che non assorbe piu’ gli elementi nutritivi per lei essenziali) e l’influenza, che si e’ rivelata molto significativa, dei cambiamenti climatici. Condizioni che stressano la pianta, portandola a produrre nuove vie metaboliche da cui hanno origine le micotossine. Oltre 300 quelle conosciute: aflatossine, ocratossina A, fumonisine, patulina e tricoteceni le piu’ studiate.
La principale fonte di esposizione per l’uomo e’ la catena alimentare e, dunque, l’ingestione, diretta (alimenti di origine vegetale) o indiretta (nel caso degli alimenti di origine animale, derivanti cioe’ da animali usati nella zootecnia che si nutrono, a loro volta, di mangimi contenenti micotossine), degli alimenti contaminati. L’assunzione puo’ verificarsi anche tramite inalazione di polveri, soprattutto in ambienti di lavoro dove si maneggiano matrici contaminate.

ottobre 2, 2009   No Comments

Ricette senza glutine: Ciambella bicolore

Ingredienti
2 uova intere
1 tazza di zucchero
1/2 tazza di olio di semi
3 tazze di farina (io ho usato Mix C)
latte q.b. (circa un bicchiere)
cacao amaro q.b. (circa 40 grammi)
1 bustina di lievito

Preparazione
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, quindi, aggiungere l’olio di semi e la farina (poco alla volta), continuando a mescolare.
Amalgamare gli ingredienti aggiungendo il latte per dargli la consistenza necessaria (deve risultare morbida ma non troppo liquida).
Unire il lievito, continuando a mescolare.
Versare una parte del composto in un’altra terrina e aggiungere il cacao amaro fino a dargli il colore desiderato.
Imburrare e infarinare uno stampo per ciambella, quindi versare il composto ottenuto, alternando i due colori a proprio piacimento.
Mettere nel forno (preriscaldato) a 180° per circa 40/45 minuti.

ottobre 1, 2009   No Comments

Ricette senza glutine: Pasta frolla

Ingredienti
250 gr farina
125 gr zucchero
125 gr burro
buccia di limone grattugiata
2 uova

Preparazione

Unire farina, zucchero e buccia di limone.
Aggiungere il burro a pezzetti. Il burro deve essere un po’ morbido per essere impastato, ma non troppo perché renderebbe l’impasto molle e difficile da lavorare.
Gli ingredienti si possono amalgamare con una spatola, o anche con le mani.
Aggiungere le uova: sbatterle in una tazza solo per amalgamare i tuorli e gli albumi, ma si possono mischiare all’impasto anche senza lavorarle.Continuare ad impastare solo il tempo necessario ad amalgamare bene gli ingredienti e a modellare l’impasto a forma di palla.Questo impasto non va maneggiato a lungo, perché si riscalderebbe con il calore delle mani, e finirebbe per ammorbidirsi e sbriciolarsi.
La “palla” va messa in un recipiente e lasciata in frigo per un’ora. Dopo il riposo in frigo, si può stendere anche con il mattarello, eventualmente infarinato se l’impasto si appiccica.
Infornare a 180°, 20-30 min (regolarsi a occhio, anche in base allo spessore della crostata o dei biscotti).
Con questa ricetta, si può fare una crostata da farcire a piacere, oppure dei biscotti semplici. Queste dosi vanno bene per una crostata di 26 centimetri di diametro e striscette da applicare sopra.
Le dosi di zucchero e burro sono la metà della dose di farina: con queste proporzioni ho ottenuto un impasto né troppo duro, né troppo friabile.

ottobre 1, 2009   No Comments

Ai primi di ottobre al via Boccaccesca

I due week-end del 2-3-4 e 8-9-10-11 ottobre si rinnova uno degli appuntamenti toscani più attesi: nella pittoresca cornice medievale di Certaldo Alto (FI) arriva BOCCACCESCA, che porterà in mostra le tipicità enogastronomiche del territorio, protagoniste in stand e ristoranti ma anche di degustazioni, lezioni tenute da grandi chef e laboratori di cucina allestiti all’interno di corti e giardini (i VENERDÌ dalle 18 alle 21, i SABATO dalle 16 alle 21 e le DOMENICHE dalle 16 alle 21).
Ma BOCCACCESCA, pur in contesto leggero come quello gastronomico, non perde di vista elementi di grande valenza sociale e solidale. In questa direzione l’incontro che VENERDI’ 2 OTTOBRE (ore 18.30) aprirà la rassegna, alla presenza di esperti e ricercatori, dal titolo “CELIACHIA: CONOSCERLA PER VIVERLA SENZA LIMITI”, dedicato a una malattia purtroppo protagonista della vita di molte persone. Seguirà un concerto di musica classica (ore 19.30, Chiesa SS Tommaso e Prospero) e la cena inaugurale, “UNA CENA SENZA LIMITI..”, con menu per celiaci.
SABATO 3 OTTOBRE appuntamento alle ore 17 con Claudio Menconi, medaglia d’oro nel 2006 al campionato mondiale di decorazione, che mostrerà come rendere irresistibili alla vista ortaggi, verdure, salumi e formaggi…; e poi ancora, alle 19, una sfida all’ultimo coltello fra uno chef italiano e uno giapponese, che interpreteranno a modo loro il gustoso mondo delle crudités di pesce.
DOMENICA 4 OTTOBRE riflettori puntati invece sul cioccolato, protagonista di un libro (di Marco Nebbiai, che verrà presentato alle 17), di una lezione di cucina e, alle 18, di una interessantissima degustazione-abbinamento con la grappa. Divertente chiusura vinosa alle ore 19: il giornalista e critico enogastronomico fiorentino LEONARDO ROMANELLI porterà in scena il suo “COME DIVENTARE SOMMELLIER IN 50 MINUTI”, una “lezione” sul vino davvero sui generis, per parlare del “nettare di bacco” con la competenza del critico, la verve del teatrante e lo spirito dissacratorio di chi beve col cuore..
GIOVEDÌ 8 OTTOBRE in programma una cena di solidarietà dal titolo SAPORI D’AFRICA, servita in ciotole fatte a mano donate da ceramisti locali e internazionali, che ciascun commensale potrà poi portare a casa (a memoria di tutte le ciotole vuote nel mondo..) in cambio di una donazione: il ricavato sarà interamente devoluto all’organizzazione umanitaria AfrikaSi (http://afrikasi.wordpress.com/), impegnata in progetti in Kenia.
E poi via agli incontri del week-end. La terza edizione del PREMIO BOCCACCESCA: LA TOSCANITÀ NEL MONDO di VENERDI’ 9 OTTOBRE, alle ore 19, riconoscimento a quel personaggio che attraverso la sua immagine ha portato i valori della toscanità oltre i confini nazionali; la CENA BOCCACCESCA che seguirà la premiazione, realizzata nell’ormai tradizionale gemellaggio gastronomico che ogni anno anima la rassegna, con protagonisti i frizzanti sapori della cucina emiliana (cena su prenotazione: 0571.663384).
E poi ancora il PREMIO CHICHIBIO (SABATO 11 OTTOBRE, ore 16), ormai prestigiosa vetrina per i futuri talenti dei fornelli: gli studenti di scuole alberghiere provenienti da tutta Italia si sfideranno in una gara di cucina con tema “ LA CELIACHIA GOURMET ”, con preparazioni per soggetti intolleranti al glutine. Chiuderà la rassegna DOMENICA 11 OTTOBRE (ore 19) il PIATTO D’ARTISTA, che vedrà cimentarsi ai fornelli il fotografo toscano di moda e pubblicità Roberto Bastianoni.
Fra le novità che quest’anno renderanno ancora più vivace BOCCACCESCA anche una serie di maxischermi lungo le vie del paese, che permetteranno di seguire in tempo reale i principali appuntamenti. Ad accompagnare il pubblico anche un originale “reality” dal titolo CHEF ITINERANTE: un professionista della cucina visiterà gli stand con operatore al seguito, improvvisando piatti con i prodotti che via via troverà in esposizione.
Saperi e sapori potranno poi essere gustati nei tanti punti di ristoro, dai ristoranti della zona che aderiscono all’iniziativa LE TAVOLE DEL BOCCACCIO all’OSTERIA DI BOCCACCESCA, con vino e caldarroste, gestita dagli abitanti di Certaldo Alto. E poi ancora spettacoli musicali, artisti di strada e tanto altro ancora..
Ingresso gratuito il venerdì, 3,00 euro il sabato, 5,00 euro la domenica (3,00 euro ridotto soci Touring Club e AIC – Associazione Italiana Celiachia), gratuito per i bambini fino ai 12 anni e portatori di handicap.
Per informazioni e aggiornamenti sugli eventi in programma è possibile consultare il sito www.boccaccesca.it (mail: info@boccaccesca.it ) oppure telefonare allo 0571-663384 (Consorzio Certaldo 2000).

Fonte: www.ilreporter.it

ottobre 1, 2009   No Comments