Esperienze di vita senza glutine

Posts from — novembre 2009

La soluzione che non c’è

Sono stanco di tutte queste interviste, dei titoloni risolutivi degli organi di informazione e soprattutto di tutte queste “pillole di saggezza”.
La verità è che la pillola è ancora soltanto in fase sperimentale, e comunque non risolve il mio, e quello di molti altri, unico problema: affrontare ogni giorno la dieta senza glutine!!!
Non penso che il nostro bisogno sia soltanto quello di poter mangiare ogni tanto un trancio di pizza o 80 grammi di pasta.
Ma non è questo il punto.
Desidererei essere rispettato per quello che sono. Un celiaco.
Una persona che, al pari di molti altri, vive la propria condizione con alti e bassi, con buoni risultati o con riparabili errori, cercando i propri punti di equilibrio in un mondo che, dal punto di vista alimentare, gira al contrario.
Fobia sociale? Ma smettiamola anche di dar retta a verità costruite sull’analisi di pochi casi che riescono a creare terrorismo psicologico e insinuare il dubbio sulla propria integrità psicofisica. La persona celiaca, ogni giorno, anche nelle condizioni più comuni e innocue, vive situazioni che la fanno sentire diversa dagli altri e che richiedono costantemente molto coraggio.
Ritengo che il nostro vero nemico sia soprattutto l’ignoranza sociale, alimentata da un modo di fare informazione creato su pseudo-interviste che non ci rappresenta e non affronta in maniera adeguata i nostri problemi.

novembre 3, 2009   No Comments

ASL 11 Toscana: contributi a chi somministra pasti senza glutine

Le domande per partecipare al bando entro il 1 dicembre.

C’è tempo fino alle ore 12 del prossimo 1 dicembre per partecipare al bando per l’assegnazione di contributi ai soggetti erogatori di pasti senza glutine somministrati nelle mense delle strutture scolastiche, ospedaliere e nelle mense delle strutture pubbliche.

Il bando è stato emesso al fine di sostenere e incrementare la distribuzione di pasti a base di alimenti senza glutine da parte dei soggetti pubblici o privati responsabili dell’erogazione dei pasti nelle mense ubicate sul territorio di competenza delle aziende sanitarie dell’Area Vasta Centro (Asl 10, Asl 11, Asl 3 e Asl 4).

[Leggi tutto →]

novembre 2, 2009   No Comments

Vaccino influenza A (H1N1) e celiachia

“Il consiglio che, in qualità di presidente del CSN-AIC, mi sento di dare ai celiaci è quello di vaccinarsi in presenza di patologie concomitanti che aumentino il rischio di infezioni, di una scarsa risposta alla dieta sul piano clinico ed in presenza di fattori di rischio legati all’età, alla gravidanza ed all’attività lavorativa (tutti indipendenti dalla celiachia), mentre per la stragrande maggioranza dei celiaci a dieta aglutinata stretta la decisione di vaccinarsi rimane del tutto personale in quanto il rischio di contrarre l’infezione suina è paragonabile a quello della popolazione generale non celiaca.
Altresì è sconsigliato qualsiasi tipo di vaccinazione (se non strettamente necessaria) nella fase florida della celiachia quando ancora sono presenti elevati titoli di anticorpi antritransglutaminasi ed antiendomisio circolanti prima che sia trascorso un congruo periodo di dieta senza glutine”.

prof. Umberto Volta, Presidente CSN-AIC

Fonte: www.celiachia.it

novembre 1, 2009   No Comments

Vermi contro la celiachia: alcuni scienziati australiani preparano una singolare terapia

I vermi contro le malattie autoimmuni come la celiachia, intolleranza permanente al glutine presente nei cereali. Alcuni scienziati australiani stanno cercando di sviluppare una nuova terapia ma il trattamento può incontrare una certa riluttanza, visto il rimedio che consiste nell’infettarsi con vermi parassiti. L’equipe del prof. James Daveson, dell’ospedale Princess Alexandra di Brisbane, ha contagiato 20 volontari che soffrono di questo male con il parassita intestinale detto anchilostoma, le cui larve penetrano per via orale o cutanea nell’uomo e si attaccano alla parete intestinale.
Il parassita, che sta scomparendo dalle società occidentali a causa della forte enfasi sull’igiene, ha dimostrato di poter produrre una maggiore tolleranza a cibi come pane e pasta. “I pazienti che hanno ospitato il parassita hanno tollerato meglio il glutine, con migliori risultati nei test rispetto ai soggetti del gruppo di controllo; hanno accusato minori infiammazioni e meno danni alla parete intestinale”, ha spiegato Daveson in una relazione ad un convegno della Settimana della gastroenterologia, in corso a Sydney.
[Leggi tutto →]

novembre 1, 2009   No Comments

“Così posso prendere la comunione senza stare male”

«Nella mia parrocchia sono quattro i fedeli affetti da celiachia – spiega Don Remo, parroco della chiesa di San Giorgio di Jerago -, ma il problema si supera facilmente, con ostie particolari che non contengono glutine, che tengo rigorosamente separate dalle altre. Addirittura cerco sempre di non toccarle direttamente durante la funzione, per evitare qualsiasi tipo di contagio con la farina di cui sono fatte le altre ostie».
Una bella scocciatura, a cui però ci si deve abituare: con questa battuta Massimiliano (che abbiamo intervistato e preferisce farsi chiamare col solo nome di battesimo ndr) definisce la sua intolleranza alla farina di grano, altrimenti nota come celiachia. Una condizione che ha scoperto recentemente, e che lo ha costretto a mettere al bando dalla sua dieta qualsiasi prodotto che contenga la farina di grano come pane, pasta e persino le ostie usate a messa per fare la comunione. «Dopo aver scoperto di essere celiaco – spiega -, ho dovuto adattarmi al mio nuovo regime alimentare, che comprende pane, pasta e dolci fatti con farina di mais. Devo ammettere che inizialmente è stato piuttosto difficile abituarmi, ma alla fine ho imparato a conviverci. Inoltre, dato che sono un cattolico praticante, per un periodo ho rinunciato anche a fare la comunione. Non sapevo che la Chiesa avesse pensato a ostie apposta per chi, come me, è allergico al glutine. Un giorno ho provato a parlare della mia condizione al prete, e ho scoperto questa soluzione. Così ora, che io sia nella mia parrocchia o in qualsiasi altra chiesa, basta che prima dell’inizio della messa dica al sacerdote di essere celiaco e posso fare la comunione come tutti gli altri».
Un’attenzione positiva, che denota un deciso passo avanti rispetto al passato. «È stata una decisione pastorale – continua Don Remo –. Senza grandi proclami, si è deciso di venire incontro a questa condizione che è sempre più diffusa in tutta Italia, dotando tutte le chiese di ostie senza glutine».

«All’inizio c’era qualche “problemino” – conclude ironicamente Massimiliano – di tipo organizzativo. Solitamente, infatti, i sacerdoti mi danno la comunione prima di tutti gli altri fedeli, oppure per ultimo, per non creare confusione tra i due tipi di ostie. Nella mia parrocchia io sono sempre il primo. Probabilmente, il fatto che scavalcassi la fila per prendere la comunione ha fatto pensare a una mia mancanza di rispetto verso gli altri. Quando però si saputo che sono intollerante al glutine, nessuno si è più lamentato».

Fonte: varesenews.it

novembre 1, 2009   No Comments