Esperienze di vita senza glutine
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Posts from — gennaio 2010

Il CIS della Calabria organizza il primo incontro sull’attualità in gastroenterologia

Lunedì 1 Febbraio 2010, alle ore 16.45, presso la Biblioteca villetta “De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria organizza il primo incontro “La malattia celiaca” che fa parte del ciclo: “Attualità in Gastroenterologia“. La patologia in questione sconvolge le abitudini alimentari e può avere anche serie conseguenze psicologiche in chi ne soffre. Consiste in una intolleranza al glutine che costringe migliaia di persone a seguire rigorosamente e per tutta la vita un regime alimentare specifico. Degli aspetti storici, epidemiologici, clinico – diagnostici, terapeutici e sociali di questa malattia parlerà il dott. Angelo Lauria, specializzato in gastroenterologia e endoscopia digestiva; dirigente di I° livello unità gastroenterologia e endoscopia digestiva azienda ospedaliera “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria, consulente scientifico regionale associazione italiana celiachia e responsabile regionale associazione italiana gastroenterologi ospedalieri per le malattie infiammatorie intestinali. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, il dott. Lauria ha svolto numerose relazioni congressuali ed ha partecipato a stages formativi presso Unità Operative di alta specializzazione in Italia e all’estero.

Fonte: www.strill.it – Quotidiano in tempo reale

gennaio 31, 2010   No Comments

Celiachia malattia sociale, servono prevenzione e screening

La celiachia malattia sociale, e’ necessario contenerla ma soprattutto prevenirla. Ne discutono esperti da domani a Rieti in occasione del meeting sulla patologia da intolleranza al glutine promosso dall’Associazione Italiana di Celiachia. Ogni anno in Italia nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10% (fonte Associazione italiana di celiachia – AIC). ”Per le dimensioni che oggi assume in Italia e nel mondo in termini di salute pubblica e di economia sanitaria la celiachia e’ diventata una ‘malattia sociale’ – spiega il dott. Italo De Vitis, dirigente dell’unita’ assistenziale di medicina interna e gastroenterologia dell’Universita’ Cattolica di Roma presso il Complesso Integrato Columbus (CIC), presidio accreditato dalla Regione Lazio per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia della malattia.

La celiachia e’ un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, Kamut, orzo, segale, spelta e triticale che compare in soggetti geneticamente predisposti. Comporta la necessita’ di condurre una dieta speciale per tutta la vita, basata sulla privazione di cereali e in generale di ogni alimento o medicinale contenente glutine. L’incidenza di questa intolleranza in italia e’ stimata in un soggetto ogni 100/150 persone: ”una diagnosi tardiva o peggio mancata costa molto di piu’ allo Stato del contributo economico cui ogni celiaco correttamente diagnosticato ha diritto, circa 100,00 euro al mese per la donna e 140,00 euro per l’uomo – afferma De Vitis che sara’ presente domani, sabato 30 gennaio, a Rieti, al Congresso dell’AIC con una relazione dal titolo ”La celiachia come malattia sociale”.”E’ necessario – continua il ricercatore – convincere gli amministratori ‘conti alla mano’ della necessita’ di sviluppare i programmi di screening almeno per particolari sintomi come ad esempio la carenza di ferro nelle donne che il medico di base puo’ avviare gia’ dal suo ambulatorio”.

”Molto probabilmente questa visione – prosegue De Vitis – potrebbe portare ad un risparmio in denaro pubblico, ma sicuramente ci aiutera’ a guadagnare qualita’ di vita, un parametro meno monetizzabile ma non per questo meno importante”.

Fonte: www.asca.it

Per saperne di più:

www.aiclazio.it

Programma del convegno

gennaio 29, 2010   No Comments

Aprire un negozio “gluten free”

Celiachia e intolleranze alimentari affliggono sempre più persone; qualche buon consiglio per valutare la possibilità di aprire un punto vendita di prodotti senza glutine.

I primi negozi di prodotti per celiaci e per intolleranze alimentari hanno iniziato a diffondersi in modo consistente sul mercato italiano nel corso degli anni ottanta. Da allora si è registrata una continua crescita, dovuta in parte, come vedremo più avanti, al sensibile aumento delle intolleranze alimentari fra la popolazione, ma anche a una maggiore attenzione da parte delle persone nei confronti di un’alimentazione più salutare.
Per questi motivi, aprire un negozio di prodotti per celiaci e per intolleranze alimentari può essere una buona idea per mettersi in proprio.
Prima di tutto, rispetto a molte altre attività commerciali, l’avvio di un negozio di prodotti per celiaci può comportare investimenti più contenuti, dal momento che la superficie del locale può anche essere abbastanza ridotta. Non occorre quindi investire ingenti quantitativi di denaro per allestire il negozio ed il magazzino, per arredare il punto vendita ed acquistare le indispensabili attrezzature da lavoro.

Celiachia e intolleranze

Secondo le stime dell’AIC ogni 100/150 soggetti vi è una persona affetta da celiachia. Se si considerano invece solo le persone a cui la celiachia è stata diagnosticata, si stima circa una persona ogni 1.000, ma si è rilevato un incremento annuo di questo segmento nella misura di circa il 10%. Ciò è dovuto anche a una maggiore conoscenza della malattia da parte degli stessi medici e all’evoluzione delle tecniche diagnostiche.
La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. Per curarla occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, pizza, biscotti, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto.

Qualità e competenza

Il principale fattore critico di successo per un’attività di vendita di prodotti per celiaci è dato senza dubbio dalla qualità e dalla sicurezza dei prodotti offerti.
Una competenza specifica in tema di educazione alimentare e una conoscenza di base della celiachia e delle principali intolleranze alimentari costituiscono un elemento non trascurabile per assicurare la credibilità e di conseguenza il successo dell’attività, ma anche per contribuire alla nascita di un rapporto confidenziale e di fiducia con i clienti, per i quali si diventa una sorta di punto di riferimento.

Prodotti e servizi

Quali prodotti e quali servizi offrire? Questa è la prima domanda che si deve porre chi ha in programma di aprire un negozio di prodotti per celiaci e per intolleranze alimentari.
Di seguito elenchiamo i principali prodotti/servizi che si possono offrire all’interno di un negozio per celiaci e per intolleranze alimentari. Con intraprendenza e fantasia, se ne possono aggiungere altri individuati anche in base alle esigenze evidenziate dai potenziali clienti.

CELIACHIA – PRODOTTI SENZA GLUTINE

• Pane e sostituti del pane
• Pasta, riso e cereali
• Farine e preparati
• Dolci, merendine e snack
• Salse e condimenti
• Bevande
• Surgelati
• Prodotti legati alle festività

PRODOTTI PER INTOLLERANZE E ALTRE PROBLEMATICHE ALIMENTARI

• Senza latticini
• Senza uova
• Senza lievito naturale e agenti lievitanti
• Senza soja
• Senza zucchero
• Senza sale
• Prodotti vegetariani

ALTRI PRODOTTI

• Frutta e verdura
• Integratori
• Prodotti per bambini
• The, tisane, curativi naturali
• Cosmetici e cura della persona
• Prodotti per la casa e accessori
• Accessori per la cucina
• Libri
• Cesti regalo per aziende e altre confezioni regalo

SERVIZI

• Consegna a domicilio
• Consegna nel luogo di villeggiatura
• Consulenza
• Catering

Convenzioni con l’ASL

I prodotti per intolleranti rientrano tra quelli mutuabili. Infatti la celiachia dà diritto ad un’esenzione del ticket sia per quanto riguarda le analisi che per l’acquisto dei prodotti senza glutine. Una volta ottenuta la certificazione da parte dell’ASL, alla persona che soffre di celiachia vengono infatti rilasciati un apposito tesserino e dei buoni per l’acquisto degli alimenti nelle farmaci e nei negozi specializzati, con un limite mensile di spesa. Per chi decide di aprire un negozio specializzato in prodotti per celiaci e intolleranze alimentari, infatti, esiste la possibilità di stipulare delle convenzioni con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) in modo da poter ritirare i buoni rilasciati dalle ASL e garantire così l’esenzione alla propria clientela. Si sottolinea, però, che tale possibilità non è prevista a livello nazionale, ma regionale, e che ad oggi non è ancora stata attivata in tutte le regioni. Si ricorda inoltre che è possibile convenzionarsi anche con associazioni come l’ANGEA (Associazione Nazionale Genitori Eczema Atopico), convenzione che dà diritto ai soci di usufruire di sconti.

La concorrenza

I concorrenti di un negozio di prodotti per celiaci e intolleranze alimentari sono rappresentati dai negozi che offrono le stesse tipologie di prodotti e che allo stesso tempo tendono a puntare molto sulla relazione di fiducia e sul rapporto personalizzato con il cliente. I concorrenti più importanti per un negozio di prodotti gluten free sono quindi:
• negozi per celiaci e intolleranze alimentari;
• siti internet specializzati;
• farmacie;
• erboristerie;
• supermercati;
• corner gluten free all’interno di negozi alimentari e gastronomie.

Fonte: www.bollettinodellavoro.it

Per saperne di più

gennaio 17, 2010   No Comments

Bando assegnazione contributi per celiachia ai soggetti erogatori di pasti

Pubblicato il bando per l’attribuzione di contributi al fine di sostenere ed incrementare l’attività di erogazione di pasti senza glutine nelle mense delle strutture scolastiche e ospedaliere e nelle mense delle strutture pubbliche ubicate nei territori di competenza delle Aziende Sanitarie USL7 Siena, USL8 Arezzo e USL9 Grosseto.
Sono scaricabili il fac simile di domanda e lo schema per la redazione del progetto.
Le domande, nelle modalità espresse nel bando, dovranno pervenire tassativamente entro le ore 12 del giorno 22 febbraio 2010 indirizzate al:

Direttore Generale
dell’ Azienda USL 7 di Siena
Piazza  Rosselli, 26
53100 Siena

Fonte: www.usl7.toscana.it

Consulta il Bando

gennaio 16, 2010   No Comments

Cucinando si impara: corsi di cucina a Torino

In tempi in cui imparare a cucinare non è un obbligo e in cui quest’arte non è quasi più tramandata da mamme e nonne, sempre più persone si affidano ai tanti corsi di cucina presenti in città.
Quindi, se sopravvivete solo grazie ai surgelati, e per questo avete fatto del Capitan Findus un personaggio di culto, o se invece siete convinti che la via per il cuore del partner passi per lo stomaco, ecco a voi una scelta di corsi curiosi che potrebbero stuzzicare la vostra creatività.

[...]

PER TUTTI I GUSTI
C’è poi una grande offerta di corsi molto particolari: ad esempio, la scuola di alta cucina La Fufi ha ideato una vasta serie di lezioni monotematiche, dall’happy hour ai dolci di carnevale alle idee per i pic nic di Pasquetta. Anche l’Associazione Cuochi Torino offre interessanti corsi tematici, come quelli sul finger food o quelli di pasticceria. Sempre in tema di stuzzichini e dintorni, da Eataly potrete partecipare al corso «Spuntini tra amici», un’idea per divertirsi in compagnia.
Le Officine del Gusto invece pensano ai celiaci, proponendo, a partire dal 19 gennaio, il corso «Senza glutine è meglio».
Avete deciso di diventare vegetariani, ma non per questo volete rinunciare ai piaceri della tavola? Date un’occhiata ai seminari di cucina naturale creativa promossi dal ristorante vegetariano Oh Mio Bio, che vi insegnerà tutto su cereali, torte salate, insalate e verdure.
Se siete pigri, non c’è problema: esistono anche i corsi di cucina a domicilio. Particolarmente interessanti sono le offerte della  creative cook Sandra Salerno -curatrice del blog «Un Tocco di Zenzero»- e dei Cuochivolanti, un vero e proprio esercito armato di grembiule che su richiesta farà una pacifica e gustosa incursione in casa vostra.

Fonte: Digi.TO – La comunità dell’InformaGiovani di Torino

gennaio 12, 2010   No Comments