Esperienze di vita senza glutine
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Intervista a Raffaella Oppimitti su Radio Antenna 2

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Testo dell’intervista

Tony Tranquillo: Sempre più spesso si sente parlare di celiachia e quindi di intolleranza al glutine, ne parliamo oggi con Raffaella Oppimitti che proprio sull’argomento ha scritto un libro: Sono celiaco, non malato! della casa editrice red! edizioni.
Buon pomeriggio!

Raffaella Oppimitti: Buon pomeriggio!

Tony Tranquillo: Parliamo di questo libro: come è impostato?

Raffaella Oppimitti: Questo libro vuole essere, come dice il sottotitolo, “una guida amica per adulti e bambini intolleranti al glutine” quindi in realtà dopo una trattazione medica scritta dal dottor Trapani, anch’egli celiaco quindi con un’esperienza di vita che lo aiuta per la trattazione nonché medico, si passa a quello che è l’aspetto pratico della vita del celiaco, io sono celiaca da quando avevo 18 mesi e quindi l’idea di questo libro nasce un po’ dalla mia esperienza ma anche dal fatto che negli ultimi anni le diagnosi di celiachia sono in forte aumento tanto che il l’Istituto Superiore di Sanità afferma che la celiachia è l’intolleranza alimentare più diffusa a livello mondiale. Mancava nel panorama editoriale italiano una guida all’aspetto pratico della celiachia.

Tony Tranquillo: Hai sottolineato nel titolo Sono celiaco, non malato! questo concetto, perché magari si viene messi un po’ non dico al bando ma insomma…?

Raffaella Oppimitti: Bisogna guardare gli aspetti positivi, io penso, un po’ di tutte le cose. La celiachia è sì un’intolleranza ma ha degli aspetti positivi a differenza delle altre malattie croniche, per esempio, non richiede l’assunzione di farmaci e dura sì tutta la vita ma non ha degenerazioni progressive quindi seguendo semplicemente delle regole di alimentazione, seguendo una dieta attenta e precisa, si può avere uno stato di salute ottimo.

Tony Tranquillo: Diciamo in due parole, che cos’è la celiachia e che cos’è il glutine per chi non lo sapesse…

Raffaella Oppimitti: La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine che colpisce l’intestino causandone un’infiammazione cronica della mucosa, cosa che porta all’appiattimento dei villi intestinali. È un’intolleranza permanente, abbiamo detto, che dura quindi tutta la vita ed è un’intolleranza al glutine, che è una proteina presente in alcuni cereali, nella parte amidacea del chicco, è presente, per esempio, in grano tenero, grano duro, frumento, segale, orzo, avena e altri cereali; quelli che sono invece permessi al celiaco su cui si basa la sua alimentazione sono prevalentemente riso e mais ma ce ne sono anche tanti altri come, per esempio, miglio, grano saraceno, quinoa. È un’occasione per riscoprire cereali che non sono presenti da tradizione nella nostra cucine mediterranea ma ce sono altrettanto buoni e che hanno ottimi apporti nutrienti.

Tony Tranquillo: Anche nelle pubblicità si sente sempre più parlare di glutine e di alimenti senza glutine, ciò vuol dire che la celiachia, come dicevamo all’inizio, è sempre più in diffusione, no?

Raffaella Oppimitti: Esattamente, l’intolleranza al glutine è in diffusione e si stima che un soggetto su 100/150 in Italia sia intollerante al glutine; ogni anno sono effettuate circa 5.000 nuove diagnosi di celiachia, questi sono dati di AIC, Associazione Italiana Celiachia. Con questa forte incidenza nel mondo tutto il meccanismo del prodotto senza glutine e quindi tutte le aziende produttrici che ci sono dietro, stanno lavorando per migliorare sia la palatabilità e quindi il gusto degli alimenti che ad oggi non hanno paragone con quelli presenti nel mercato più di venti anni fa, e anche l’aspetto visivo, quella che è la confezione sempre più simile ai prodotti comuni, tant’è che li troviamo al supermercato.

Tony Tranquillo: C’è una parte del libro dedicata alle ricette per celiaci?

Raffaella Oppimitti: Esattamente, nel libro c’è una parte di ricette testate dall’autrice, la sottoscritta in questo caso, per togliersi qualche sfizio. Ci sono le ricette base delle preparazioni comuni, sia per i dolci che per paste salate quindi, per esempio, per fare la pizza o la focaccia e qualche specialità un po’ meno conosciuta che ho “inventato” io con mia mamma, in tanti anni di esperienza di cucina senza glutine. Queste ricette sono state approvate da Rossella Valmarana, Presidente AIC Lombardia Onlus e quindi sono assolutamente idonee ad un celiaco.

Tony Tranquillo: E per ben finire, quando un celiaco se ne va in vacanza all’estero, ci vuole il dizionario?!

Raffaella Oppimitti: Sì, è in allegato al libro! Ho avuto questa idea, spero simpatica, perché mi è capitato, come esperienza personale di fare le vacanze e di andare all’estero dove il celiaco può avere delle difficoltà perché spesso ci sono problemi quando si va nei ristoranti e nei pub. Alla fine del libro c’è questo dizionarietto in italiano/inglese – inglese/italiano ritagliabile, dove un celiaco può trovare tutte le parole di cui ha bisogno, è indispensabile per i viaggi all’estero!

Tony Tranquillo: Grazie a Raffaella Oppimitti per essere stata con noi

Raffaella Oppimitti: Grazie a voi, a presto!

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