Esperienze di vita senza glutine
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Posts from — marzo 2010

Celiachia: screening di massa per ridurre tempi, diagnosi e costi

Dai 7 ai 10 anni: questo e’ il tempo medio per arrivare ad una diagnosi definitiva di celiachia, l’intolleranza permanente al glutine che determina un’infiammazione cronica e il progressivo danneggiamento della mucosa intestinale. [Leggi tutto →]

marzo 28, 2010   No Comments

Avis presenta due progetti sulle staminali e la celiachia

Sabato 20 marzo alla Fiera di Bergamo, nell’ambito dell’assemblea annuale di Avis, si terrà alle 14.30, in collaborazione con l’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti” di Bergamo [Leggi tutto →]

marzo 19, 2010   No Comments

Celiachia e intolleranze alimentari

Il Professor Salvatore Auricchio, Direttore del centro studi per le malattie idotte da alimenti nell’Università “Federico II” di Napoli, risponde alle domande degli ascoltatori di Radio 1.

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marzo 19, 2010   No Comments

Celiachia, l’epidemia nascosta. Parla l’esperto

In soli 50 anni i casi di celiachia sono quadruplicati, secondo uno studio della Mayo Clinic (Usa). La condizione colpisce sempre più persone, molte delle quali sono ignare di essere celiache. [Leggi tutto →]

marzo 19, 2010   No Comments

“In cucina senza glutine”

Andrea Del Papa, della V B Ristorazione dell’Alberghiero “IIS Viale Adige” di Civitavecchia, si è classificato al primo posto al Trofeo “In Cucina senza glutine, con la Chef” organizzato dall’Associazione Italiana Celiachia Lazio in collaborazione con l’Unione Regionale Cuochi Lazio F.I.C. Dopo aver superato una durissima selezione (sono state scelte sole tre ricette tra le seimila presentate) domenica 14 marzo presso l’Hotel Holiday Inn di Roma i tre finalisti si sono cimentati in una preparazione in diretta della ricetta prescelta. L’unicità di questo evento, infatti, è che i cuochi hanno preparato i piatti alla presenza di una platea di celiaci che ha così potuto osservare le fasi della preparazione delle varie ricette.

La giuria composta dai dirigenti FIC, Alessandro Circiello Coordinatore del Compartimento Giovani – Federazione Italiana Cuochi Chef di Rai Due e da testimonial AIC, come Dario Argento, Gaia De Laurentis e Marco Betello, ha voluto premiare la ricetta del giovanissimo Andrea Del Papa che ha realizzato una tagliata di tonno in crosta di pane, naturalmente senza glutine. Il piatto era stato elaborata presso “La taverna dell’Olmo” noto ristorante cittadino, con la collaborazione di Davide Poleggi ex studente dell’IIS Viale Adige e cuoco presso lo stesso ristorante, e la supervisione del Cordon Bleu Chef Executive Lucio Capannari.

Fonte: www.trcgiornale.it

marzo 18, 2010   No Comments

Corso di cucina senza glutine riservato alle mamme di celiaci

Si è tenuto presso l’istituto alberghiero di stato di Soverato un importante corso organizzato dal docente e referente per la Calabria per la celiachia, Antonio Cantaffa, riservato alle persone celiache ed allo scopo presenti molte mamme che hanno avuto modo grazie alla disponibilità della grandi cucine della scuola di mettere mani e pratica sugli alimenti del senza glutine, via allora alla fase pratica un tutor di eccezione come Antonio Cantaffa vero esperto e conoscitore della intolleranza alimentare grazie a lui in Calabria si stà creando una valida rete di locali pubblici informati per cucinare i prodotti senza glutine,alberghi,ristoranti,pizzerie e gelaterie per consentire anche al celiaco di svolgere una vita sociale frequentando in assoluta tranquillità questi locali.
Solo che il bello di questo corso era che a frequentarlo sono state le regine della casa,le mamme alle prese con la preparazione grazie alla farina senza glutine di paste fresche,dolci,rustici restituendo ai figli celiaci il gusto dimenticato di una buona e salutare pizza o di un piatto di gnocchi o tagliatelle fatte in casa. La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale,l’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno ai 85 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10%.
Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni.
La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di saluteNel soggetto geneticamente predisposto l’introduzione di alimenti contenenti glutine, quali pasta, pane, biscotti o anche tracce di farina ricavata da cereali vietati, determina una risposta immunitaria abnorme a livello dell’intestino, cui consegue una infiammazione cronica con scomparsa dei villi intestinali.
Importanti e qualche volta irreversibili le malattie determinate da una diagnosi tardiva: osteoporosi, infertilità, aborti ripetuti, bassa statura nei ragazzi, diabete mellito, tiroidite autoimmune, alopecia, epilessia con calcificazioni cerebrali e il temutissimo linfoma intestinale.Non sempre la celiachia si presenta in modo palese. Infatti le sue forme cliniche possono essere molteplici. La forma tipica ha come sintomatologia diarrea e arresto di crescita (dopo lo svezzamento), quella atipica si presenta tardivamente con sintomi prevalentemente extraintestinali (ad esempio anemia), quella silente ha come peculiarità l’assenza di sintomi eclatanti e quella potenziale (o latente) si evidenzia con esami sierologici positivi ma con biopsia intestinale normale.
La diagnosi di celiachia si effettua mediante dosaggi sierologici: gli AGA (anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG), gli EMA (anticorpi antiendomisio di classe IgA). Recentemente è stato messo a punto un nuovo test per il dosaggio di anticorpi di classe IgA, gli Anti-transglutaminasi. Per la diagnosi definitiva di celiachia è però indispensabile una biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, dall’esame istologico del quale è possibile determinare l’atrofia dei villi intestinali.

Fonte: http://newsdalcomprensoriomontepaonese.blogspot.com

marzo 18, 2010   No Comments

Celiaci: l’Asl TO4 collaborerà con mense scolastiche e ospedaliere

L’Asl TO4 partecipa a una iniziativa rivolta alle persone che soffrono di celiachia attraverso la realizzazione di un progetto per l’ottimizzazione della somministrazione dei pasti senza glutine nelle mense delle strutture scolastiche ed ospedaliere e nelle mense delle strutture pubbliche.

Per l’azienda sanitaria canavesana e ciriacese sarà il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (il Sian) a collaborare con altri Sian piemontesi e con l’Associazione Italiana Celiachia per dar vita a questa iniziativa rivolta alla ristorazione collettiva e nata grazie ai fondi destinati dalla Regione Piemonte in applicazione della legge del 2005 contenente “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”. Il tutto sarà coordinata dall’Asl TO3 di Collegno e Pinerolo.

La celiachia è un’intolleranza permanente alla gliadina, la componente alcool-solubile del glutine, un insieme di proteine contenute in molti cereali quali frumento, orzo, segale, avena, farro. Pertanto, tutti gli alimenti derivati da questi cereali, o comunque contenenti glutine, devono essere considerati tossici per i pazienti affetti da questa malattia.

Il progetto prevede un censimento delle mense scolastiche in cui vengono preparati o distribuiti pasti senza glutine e l’effettuazione di interventi formativi sul tema della celiachia e della cucina senza glutine rivolti agli operatori della ristorazione collettiva, in particolare scolastica e ospedaliera. Prevista anche un’assistenza agli operatori della ristorazione collettiva mediante sopralluoghi per valutare i requisiti strutturali delle mense, l’idoneità delle procedure, i piani di autocontrollo, la presenza di menu adeguati nonché di buona qualità.

I Sian dell’Asl TO4 (sedi di Ciriè, Settimo e Ivrea) hanno aderito pienamente all’iniziativa e prevedono, a partire dal marzo 2010, di visitare tutte le mense scolastiche nelle quali risultano prodotti o somministrati pasti per celiaci e di organizzare corsi di formazione per gli operatori di tutti i centri di cottura, delle mense scolastiche con pasti senza glutine, delle cucine di ospedali e case di cura di tutto il territorio.

L’intenzione degli operatori che contribuiscono alla realizzazione del progetto è quella sensibilizzare l’opinione pubblica al fine di fornire una corretta informazione sull’ argomento oltre a rassicurare i soggetti celiaci e le loro famiglie rispetto alla sicurezza e gradevolezza dei pasti consumati in strutture pubbliche.

Fonte: www.localport.it

marzo 18, 2010   No Comments

Forlì, sabato 20 marzo un convegno per parlare di celiachia

Sabato 20 marzo 2010 a Forlì, presso la Sala Auditorium Cassa di Risparmio di Forlì e della Romagna (Via Flavio Biondo 16) si terrà un importante convegno medico scientifico dal titolo “LA CELIACHIA OGGI: NOVITÁ E CONFERME A 30 ANNI DALLA NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA”.

L’incontro, organizzato da AIC Emilia Romagna in collaborazione con la AUSL Forlì, il Dipartimento di Medicina Specialistica e la U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale G.B. Morgagni di Forlì ha il patrocinio del Comune di Forlì, della Provincia di Forlì-Cesena, della Regione Emilia Romagna e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Forlì-Cesena .

La malattia celiaca, intolleranza permanente al glutine, in soggetti geneticamente predisposti determina la comparsa di alterazioni intestinali, alterazioni immunologiche e lesioni a carico di altri organi. L’eliminazione del glutine dalla dieta comporta la remissione di gran parte della sintomatologia e la normalizzazione delle lesioni istologiche intestinali: per questi motivi una diagnosi tempestiva di celiachia può migliorare la qualità della vita di un individuo, prevenendo la comparsa di complicanze talora gravi. Oggi in Italia la prevalenza della malattia è molto alta, circa un caso ogni 100/150 soggetti, anche se probabilmente tale stima è ancora in difetto: è compito quindi dei medici di base e dei pediatri l’intuizione diagnostica ed un sostegno concreto nella cura.

Interessante e ricco il programma che copre un’intera mattinata di lavori, e costituisce un importante corso di aggiornamento per i medici di medicina generale e pediatri di Forlì. Presiede Enrico Ricci (U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Forlì) e coordina Daniela Valpiani (U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Forlì).

Dopo il saluto delle Autorità è prevista la presentazione del corso da parte di Kyriakoula Petropulacos, direttore generale AUSL di Forlì e l’intervento di Dino Alverni, Presidente di AIC Emilia Romagna.

Sergio Amarri (Direttore U.O. Pediatria, Azienda Santa Maria Nuova, Reggio Emilia) inizierà la sessione scientifica con una lettura sul tema: “Aspetti clinici nel bambino e nell’adulto. Patologie associate”.

A seguire una tavola rotonda moderata da Corrado Fini (Direttore del Dipartimento Cure primarie di Forlì) e da Enrico Valletta (U.O. pediatria di Forlì). I temi della tavola rotonda saranno “Linee guida, diagnosi e follow up” a cura di Daniela Valpiani, e di Angelo De Padova (entrambi dell’U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì), “Il ruolo della sierologia” (Paolo Baldassarri – U.O. Pediatria, Forlì ), “Esposizione di un caso clinico nel bambino” (Martina Fornaro – U.O. Pediatria, Forlì), “Il ruolo dell’endoscopia” (Stefania Maltoni – U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Forlì), “Il ruolo dell’enteroscopia con videocapsula” (Adriana Simone – U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Forlì) con riferimento a un caso clinico, “L’allergia alimentare” trattata da Ilaria Manzi (U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Forlì) e per finire “Il ruolo della dieta” (Paolo Baldassarri – U.O. Pediatria, Forlì).

Dopo la pausa Marina Meandri (Medico di Medicina Generale – Forlì) si soffermerà su “Il punto di vista del MMG”, tema particolarmente sensibile in considerazione della criticità della funzione di questa figura nella tempestività della diagnosi.

Ci si avvierà alla conclusione con due letture “Complicanze della Malattia Celiaca” di Umberto Volta (Presidente del Comitato Scientifico Nazionale dell’Associazione Italiana Celiachia, CSN-AIC e consulente scientifico AIC per la regione Emilia-Romagna) ed “È possibile la prevenzione?” di Carlo Catassi (Clinica Pediatrica, Università Politecnica delle Marche, Co-Director Center For Celiac Research, University of Maryland School of Medicine, Baltimora USA).

Prima della conclusione dei lavori è previsto un dibattito.

Per il Convegno, che occuperà l’intera mattina di sabato, sono stati richiesti Crediti Formativi secondo il programma di Educazione Continua previsto dal Ministero della Salute, per medici, biologi, dietisti, infermieri professionali.

Fonte: www.romagnaoggi.it

marzo 18, 2010   1 Comment

Dalla pizza al cocktail senza glutine

Privarsi del piacere di una pizza in compagnia per via dell’intolleranza al glutine? Neanche a pensarci.
A Milano è lungo l’elenco dei locali “gluten free” per chi è celiaco e deve stare attento a pizza, pasta, pane e tanti altri prodotti, dai succhi di frutta al gelato.
Una prova si può fare già domani, ore 20.30, a Il Piccolo Padre con “Cena senza glutine e vinci” (info: 02.3494906), una pizzata organizzata dall’associazione Celiainsieme, con premi e la presentazione del libro “Sono celiaco, non malato”, della milanese Raffaella Oppimitti (edizioni Red!). Lista al Be Bop; altre proposte pizzose al Capoverde e ancora menu senza glutine con lasagne e quiche al Callegaro o fettuccine e sformati all’Osteria dei 5
sensi. Per il brunch della domenica senza glutine si va al Dynamo Club; risotto allo zafferano alla Casa Fontana e cene di pesce alla Rosa dei Venti.
Non solo: anche i piatti etnici tentano i celiaci. Per esempio, menu ad hoc al ristorante indiano Tara. Mentre cocktail gluten free fuori porta vengono preparati al Columbus di Peschiera Borromeo.
I drink più richiesti? Il Green Green con pistacchio di Bronte e vodka, e il My Julep.

(da LEGGO edizione di Milano, del 17 marzo 2010)

marzo 17, 2010   No Comments

Celiachia: legami con disturbi sistema immunitario

Individuati nella celiachia quattro aspetti dei disturbi del sistema immunitario che possono determinare l’insorgere della malattia.
Lo ha annunciato un gruppo di ricercatori internazionali in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics e riportato dal notiziario Cordis. I risultati potrebbe condurre alla messa a punto di nuovi trattamenti farmacologici per la patologia celiaca e per il diabete di tipo 1, associato a essa.
Lo studio e’ stato finanziato mediante il progetto “COPACETIC” (“COPD – chronic obstructive pulmonary disease – pathology: addressing critical gaps, early treatment and innovative concepts”) che ha ricevuto fondi per 2,98 milioni di euro in riferimento al tema ‘Salute’ del Settimo programma quadro (VII PQ). E’ stato inoltre finanziato tramite le azioni Marie Curie, nell’ambito del Sesto programma quadro (VI PQ).
La celiachia e’ una malattia autoimmune a carico dell’intestino. E’ causata dall’intolleranza al glutine, la sostanza gommosa presente anche in frumento, orzo e segale. L’intolleranza al glutine e’ piuttosto diffusa e coinvolge circa 1 soggetto su 300, sia in Europa che negli Stati Uniti. I soggetti colpiti da questa malattia, che provoca una riduzione dell’assorbimento delle sostanze nutritive, trovano beneficio dall’eliminazione di tutti i prodotti contenenti glutine – tra i quali anche alimenti comuni come pane e pasta – dalla loro alimentazione. L’inizio della celiachia coincide con il momento in cui il glutine contenuto nel cibo scatena una reazione avversa nell’intestino tenue. Sebbene possa essere diagnosticata a qualsiasi eta’, la malattia puo’ insorgere nei primi anni di vita e spesso si sviluppa nei neonati che sono appena stati svezzati e che hanno iniziato ad assumere alimenti a base di cereali. Tra i sintomi ci sono gonfiore addominale, stipsi e una pronunciata astenia. La malattia e’ associata ad alcuni problemi della tiroide e alla rettocolite ulcerosa, una patologia infiammatoria a carico dell’intestino. Se non curata, la celiachia puo’ determinare l’insorgenza dell’anemia, della sindrome da stanchezza cronica, dell’atrofia ossea e causare calo ponderale.
“Ora abbiamo la possibilita’ – ha detto David Heel dell’Istituto Barts and the London School of Medicine and Dentistry (Regno Unito) – di comprendere determinati disturbi immunitari che portano all’insorgenza della celiachia. Tra questi, e’ compreso anche il modo in cui le cellule T reagiscono alle proteine tossiche del frumento, il modo in cui la ghiandola timo elimina queste stesse cellule durante l’infanzia e il modo in cui l’organismo reagisce alle infezioni virali”. “Abbiamo capito che molti di questi fattori di rischio di natura genetica – ha continuato – alterano la quantita’ di questi geni del sistema immunitario prodotti dalle cellule. I dati lasciano inoltre supporre che la celiachia e’ causata da centinaia di fattori di rischio di natura genetica; ora come ora possiamo intuire circa la meta’ di questi rischi”. Un importante risultato, tra quelli ottenuti nell’ambito dello studio, e’ stato l’aver rilevato una prova dell’esistenza di un rischio condiviso tra i geni associati alla celiachia e altre patologie croniche immunologiche piuttosto diffuse. Il team ha gia’ messo in evidenza l’esistenza di un legame tra la celiachia e il diabete di tipo 1 e tra la celiachia e l’artrite reumatoide.

Fonte: Agi.it

Per saperne di più

www.nature.com

marzo 7, 2010   1 Comment