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Novembre 2008

- Cereali antichi e celiachia
- Alimenti per celiaci, depliant del Ministero e speciale on line
- Scoperto il meccanismo che regola le reazioni dell'organismo alle allergie

Ottobre 2008

- Sanità: Veneto, una legge a favore dei malati celiaci
- “Le intolleranti” Medico e chef vicino ai fornelli
- E’ tutto pronto per Cibaria
- Gli alimenti per celiaci non temono la congiuntura
- Corso gratuito per informare bar e caffetterie sulla colazione senza glutine

Settembre 2008

- Si parla di celiachia su Radio24
- La dr.ssa Anna Sapone, gastroenterologa ed esperta in celiachia, dal Congresso di Genova
- October is Celiac Awareness Month
- La pillola per la celiachia, Alessio Fasano al TG2
- Addio alla dieta senza glutine arriva la pillola anti-celiachia
- Ventesimo anniversario dell'AOECS, a Genova dal 18 al 21 settembre
- Celiachia, il male misconosciuto ora ha un volto
- Pane Nostrum 2008 [18/21 Settembre - Senigallia, AN]
- Going gluten-free
- Six steps to eating safely - Gut feeling that you shouldn’t ignore - My pains have gone

Archivio news
Agosto 2008 - Luglio 2008 - Giugno 2008 - Maggio 2008

11 novembre 2008
Cereali antichi e celiachia

Corriere Adriatico - Leggi articolo originale

Domani alle 11, alla facoltà di medicina e chirurgia del polo didattico di Torrette (Ancona), si terrà il seminario dal titolo “Cereali antichi e celiachia”. Dopo il recente seminario del professor Fasano, ideatore dell'AT-1001 - principio attivo di un farmaco che permetterà al celiaco di mangiare piatti con glutine, il professor Pogna illustrerà le novità in campo agronomico. In Italia la celiachia è una delle patologie più frequenti in assoluto poiché colpisce all’incirca un soggetto ogni 100-150 abitanti.

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7 novembre 2008
Alimenti per celiaci, depliant del Ministero e speciale on line

Salute Europa - Leggi articolo originale

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali – Settore salute ha aggiornato il Registro nazionale dei prodotti dietoterapeutici senza glutine per celiaci erogabili gratuitamente e facilmente identificabili grazie al logo ufficiale che le aziende possono apporre sulle confezioni.
L’elenco dei prodotti è consultabile on line su www.ministerosalute.it insieme a un nuovo depliant “La celiachia: impariamo a conviverci” e a uno “speciale” con tutte le informazioni utili per conoscere la malattia, le attività del Ministero e le prestazioni del Servizio sanitario nazionale.
“Il Ministero – ha affermato il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini – è fortemente impegnato insieme alle Regioni nella piena attuazione della Legge 123 del 2005 che esprime l’obiettivo prioritario di proteggere e tutelare i diritti dei cittadini celiaci e delle loro famiglie nella vita di ogni giorno.
L’azione del Ministero è finalizzata a favorire sul territorio una diagnosi precoce della malattia e a ottimizzare la prevenzione della sue complicanze, a garantire un’alimentazione equilibrata e sicura non solo a casa ma anche durante le attività scolastiche, sportive, lavorative e le eventuali degenze ospedaliere, riconoscendo agli affetti da malattia celiaca il diritto all’erogazione gratuita dei prodotti dietoterapeutici senza glutine, a favorire l’educazione sanitaria del cittadino celiaco e della sua famiglia nonché a provvedere alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale sanitario e degli operatori del settore turistico-ristorativo”.

Consulta l'elenco degli alimenti senza glutine

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6 novembre 2008
Scoperto il meccanismo che regola le reazioni dell'organismo alle allergie

Bollettino Università & Ricerca - Leggi articolo originale

Sviluppare nuove strategie terapeutiche per le allergie; indurre tolleranza da parte dell’organismo verso i tessuti degli organi trapiantati; bloccare reazioni immunitarie errate in malattie quali il diabete o la celiachia. Sarà da oggi possibile farlo anche grazie all’individuazione del meccanismo molecolare che regola l’inizio delle risposte immunitarie, ossia delle reazioni scatenate dalle allergie.

La scoperta è stata effettuata da Giorgia Gri e Barbara Frossi del gruppo di Immunologia dell’ateneo di Udine, diretto da Carlo Pucillo, che opera nel dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche e nel Centro di eccellenza Mati (Microgravity, aging, training and immobility) dell’Università di Udine, in collaborazione con l’Istituto dei tumori di Milano e con il National Institute of health di Bethesda (Usa).
L’importante studio è stato pubblicato oggi, giovedì 6 novembre, sulla maggiore rivista di immunologia, tra le principali in ambito biologico, “Immunity” (www.cellpress.com).
«Il sistema immunitario – spiega Pucillo – non soltanto è responsabile della difesa dell’organismo dagli attacchi dei patogeni, ma è anche fortemente autoregolato per evitare l’inizio di reazioni lesive nei confronti di organi vitali». Alcune risposte immunitarie, messe in atto dal sistema immunitario per proteggere l’organismo quando riconosce agenti estranei, «sono inibite – spiega Pucillo - da alcune cellule del sistema immunitario dette “linfociti T regolatori”».
Essi sono fondamentali, dunque, per la regolazione (innescamento o inibizione) delle reazioni immunitarie. Il gruppo di ricerca del prof. Pucillo ha indagato proprio la capacità di questi “linfociti T regolatori” di influenzare le risposte autoimmuni e di interagire con le cellule responsabili delle reazioni allergiche (i mastociti).
In particolare «lo studio – precisa Pucillo - ha permesso sia di individuare il meccanismo molecolare alla base della regolazione, sia di rilevare un nuovo ruolo dei mastociti. È emerso che essi, oltre ad essere le cellule “regolatrici” delle allergie, sono in grado a loro volta di interferire con i “linfociti T regolatori”, contribuendo sia allo sviluppo della tolleranza, sia al controllo delle reazioni autoimmuni, sia all’innesco delle risposte immunitarie verso agenti patogeni».

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26 ottobre 2008
Sanità: Veneto, una legge a favore dei malati celiaci

Agi.it - Leggi articolo originale

Dal 1^ gennaio 2009 gli oltre 5 mila veneti intolleranti a ogni alimento che contenga frumento, orzo o segale, possono disporre di buoni acquisto frazionabili, di importo mensile fino a 140 euro, per acquistare gratuitamente in farmacia e negli esercizi autorizzati i prodotti dietetici senza glutine. Lo prevede la nuova legge a favore dei soggetti celiaci approvata all'unanimità dal Consiglio regionale del Veneto.
'La novità principale della legge veneta - sottolinea il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale Raffaele Bazzoni - sta nella possibilità di frazionare i buoni acquisto, che diventeranno quindi spendibili anche separatamente negli esercizi commerciali, oltre che nelle farmacie e parafarmacie. Si tratta di un provvedimento importante che facilita una larga fascia di cittadini, peraltro in continuo aumento'.
L'intolleranza al glutine riguarda in media una persona ogni 150 e ogni anno di registrano circa 5 mila nuove diagnosi: i malati celiaci diagnosticati sono 65 mila in Italia, tuttavia screening e studi epidemiologici stimano in almeno 400 mila le persone interessate potenzialmente da questa patologia.
'Il provvedimento veneto - conclude Bazzoni - che integra le prestazioni già assicurate dal servizio sanitario nazionale a questo tipo di patologia introducendo modalità più agevoli per gli assistiti, migliora la loro qualita' di vita. Si tratta di una norma di protezione importante e significativa nei confronti di una malattia sociale che, se non diagnosticata o trascurata, porta nel tempo a gravi complicanze, con notevole aggravio della spesa sanitaria'.

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25 ottobre 2008
“Le intolleranti” Medico e chef vicino ai fornelli

Il Giornale di Vicenza - Leggi articolo originale

“Le intolleranti” è il titolo di un libro curioso. Non solo perché è stato pensato e scritto da due donne con passioni diverse - una biologa nutrizionista, Annalisa Bettin, e uno chef, Franca Calcara, che gestisce in città “L’antico Guelfo” - ma perché parte da una realtà incontrovertibile che sta aumentando in maniera esponenziale.
Partiamo dai numeri che sono sempre utili per fare chiarezza. Mediamente 5 o 6 persone su 10 soffrono di disturbi legati all’alimentazione: allergie piuttosto che intolleranze ad alcuni prodotti. Se questi dati vengono trasferiti nel Vicentino significa che circa 400 mila persone hanno problemi a mettersi a tavola. Non tanto per l’appetito quanto per come l’organismo reagisce.
A volte un mal di testa può nascondere anche l’assunzione di un cibo che il nostro fegato tenderebbe a rifiutare, come il latte può creare problemi al nostro intestino. Se a tutto aggiungiamo stress, vita disordinata, pasti consumati in piedi, panini o pizzette, la frittata, rimanendo in tema, è fatta. E allora, che si sono inventate le due signore? Un libro edito da “Che passione ” realizzato in collaborazione con lo studio Backstage (160 pagine 25 euro) che prima tratta i fondamenti di una dieta corretta ed equilibrata, poi si sofferma sui disturbi alimentari dati da allergie o intolleranze curate naturalmente dalla dott. Annalisa Bettin e accanto 214 ricette studiate da Franca Calcara e dedicate a chi, a causa di intolleranze, è costretto ad evitare alcuni cibi o ingredienti per cui nei suoi piatti si trovano farina di kamut piuttosto di quella grano, oppure latte di soia al posto di quello di mucca e ancora miglio, orzo e farro. La prefazione è di Flavio Albanese e il volume è stato presentato ieri in Confcommercio dal presidente Sergio Rebecca.
«Un’iniziativa importante che vuole servire da pungolo anche per altri ristoratori. Un esperimento riuscito che ci auguriamo possa essere perseguito da altri». Un pranzo al “Vecchio Guelfo” costa in media sui 30 euro bevande escluse e, naturalmente, non è frequentato solo da allergici, ma anche da curiosi, alternativi. Da chi pensa che il cibo sia comunque rivisitazione e cultura.
Da segnalare che ieri il Consiglio regionale ha approvato la legge voluta dalla Lega, firmatario Roberto Ciambetti a tutela dei malati di celiachia, circa cinquemila nel Veneto.

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25 ottobre 2008
E’ tutto pronto per Cibaria

Corriere Adriatico - Leggi articolo originale

“A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti”.
Sarà anche caustica l’osservazione di Oscar Wilde, ma certamente riesce a cogliere appieno le virtù del cibo che, se da un lato mette d’accordo tutti, dall’altro rappresenta il settore (in particolare quello della ristorazione) che resiste maggiormente alla crisi. E proprio in onore dell’enogastronomia e della ristorazione, dal primo novembre, prenderà il via l’atteso appuntamento fieristico dedicato: Cibaria.
Un evento importante, consolidatosi negli anni grazie all’apprezzamento di un numero sempre maggiore di visitatori, che raccoglie le unicità e le eccellenze del territorio e che quest’anno festeggia 10 anni.
Dall’1 al 4 novembre (dalle 9 alle 19 e il 4 novembre dalle 9 alle 15), dunque, al Centro fiere di Villa Potenza, protagonista sarà la buona cucina e la professionalità degli esperti del settore.
Distinta in due diverse tipologie di fiera (Cibaria prodotti, dedicata al pubblico e che si svolgerà sabato e domenica prossimi – costo del biglietto 5 euro -, e Cibaria affari, dedicata agli operatori di settore, ma aperta a tutti con ingresso gratuito, che si svolgerà il 3 e il 4 novembre), quest’anno Cibaria presenta diverse novità.
Nella prima giornata, rivolta al tema Cibaria & Salute, saranno proposti corsi di cucina per adulti e bambini, degustazioni e laboratori incentrati sulla sana cucina e sui prodotti senza glutine. Alle 12 sarà anche presentato il sistema provinciale Macerata Fiera diffusa – di cui Cibaria fa parte -, che raccoglie e promuove gli eventi di maggior rilievo sul territorio provinciale. Domenica prossima, invece, il tema sarà Dolce Cibaria. Sarà presentato il menù a Km 0, ovvero piatti realizzati con prodotti tipici del territorio. Per lunedì, poi, è previsto l’arrivo delle telecamere Rai con il programma Festa italiana.
“Cibaria è ormai una tradizione – ha sottolineato ieri l’assessore provinciale Daniele Salvi -, riconosciuta per qualità di produzioni, per il circuito di iniziative che attiva e per la realtà economica che alimenta”. Basta guardare i numeri: 20 mila visitatori, 11 mila metri quadrati di area espositiva, 5 mila operatori di settore e 200 aziende espositive. Si tratta, dunque, di una fiera “trendy – come l’ha definita l’assessore comunale Stefano Di Pietro – che riesce a cavalcare i fenomeni del momento”. Con Salvi e Di Pietro alla presentazione di Cibaria c’erano anche l’assessore provinciale al turismo Marco Romagnoli, Gabriel Battistelli della Coldiretti Macerata e Alberto Montebello, amministratore Bert & Associati.

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20 ottobre 2008
Gli alimenti per celiaci non temono la congiuntura

il Sole 24 ore

LE QUOTE: I due terzi del fatturato sono appannaggio delle case farmaceutiche, il resto finisce nelle casse della grande distribuzione

È boom per i prodotti alimentari legati alla celiachia, disturbo alimentare causato dall'intolleranza permanente al glutine (proteina contenuta in frumento, orzo, segale, farro, kamut, spelta, triticale), che attualmente interessa 400/600mila italiani (la proporzione oscilla tra 1/150 e 1/100), anche se i diagnosticati sono poco più di 85mila.
Finalmente oggi i celiaci possono mangiare pasta, pane, riso, biscotti, ma anche dessert, piatti elaborati o semipronti: il tutto senza glutine. Alla popolazione dei celiaci, che in Italia ha una crescita costante del 10% l'anno, risponde infatti un mercato che vale 150 milioni l'anno (le aziende coinvolte sono cento), di cui oltre cento milioni sono appannaggio del circuito farmaceutico e il restante della grande distribuzione.
Si tratta di una delle grandi vittorie dell'Aic, l'Associazione italiani celiaci nata nel '79 quando venivano con gli a-proteici. «Oggi possono mangiare in tranquillità 8.612 alimenti», afferma Caterina Pilo, direttore generale Aic, facendo riferimento al Prontuario degli alimenti Aic che comprende gli alimenti per loro natura senza glutine e quelli dietetici per celiaci. Questi ultimi, catalogati a partire dal 2001 nel Registro del ministero della Salute, sono oggi 1.700 (nel 2001 erano 281). E tra questi, 720 sono certificati col marchio "Spiga sbarrata" introdotto nel '95 dall'Aic.
Il mercato del senza glutine è occupato per il 39% da Dr. Schär, azienda altoatesina specializzata nella monoproduzione, per il 17% dalla Plasmon, per il 17% da aziende medie e per il restante 27% da piccole e piccolissime. Secondo quanto previsto dal Sistema sanitario nazionale il celiaco diagnosticato ha un tetto di spesa mensile (da 45 a 94 euro i bambini, 140 euro gli adulti uomini, 99 euro le donne) per l'erogazione gratuita dei prodotti dietetici senza glutine, non solo in farmacia, ma anche all'Esselunga di Firenze e nel circuito Coop in Toscana, Liguria, Lazio e Emilia-Romagna.
Pilo, 39enne genovese, sottolinea quanto sia stato importante introdurre alimenti per chi è affetto da celiachia: «I celiaci - spiega - hanno diritto a una vita normale: mangiare uno snack, una pizza e, perché no, un gelato».

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01 ottobre 2008
Corso gratuito per informare bar e caffetterie sulla colazione senza glutine

inalessandria.it - Leggi articolo originale

Un corso gratuito per far conoscere la Celiachia agli esercenti e, in particolare, al personale di bar e caffetteria prenderà il via nel mese di ottobre.
Il Progetto Colazione-Bar Caffetterie Informate nasce infatti con l’obiettivo di informare, fra gli esercizi commerciali, anche bar e caffetterie sull’argomento “cappuccino e brioche senza glutine”: fa parte del progetto Alimentazione Fuori Casa, promosso e realizzato dall’Associazione Italiana Celiachia come importantissimo strumento che permette al celiaco di condividere il momento del pasto con gli altri, soddisfacendo le proprie esigenze. Ora, a fianco del pasto, è nato il progetto mirato a quanti, soprattutto i lavoratori, iniziano la giornata proprio con la colazione fuori casa.
Il corso, completamente gratuito e proposto da AIC Piemonte Valle d’Aosta, si terrà all’inizio di ottobre (inizio previsto lunedì 6) e, in questa prima fase, si occuperà di informare il personale addetto, far conoscere all’esercente la Celiachia, l’alimentazione senza glutine, le categorie degli alimenti concessi e vietati, la contaminazione, l’approvvigionamento, lo stoccaggio e il servizio. La colazione sarà basata esclusivamente su alimenti/bevande naturalmente privi di glutine, alimenti con notifica ministeriale preconfezionati e confezionati in monoporzione; alimenti/bevande presenti nel Prontuario AIC degli alimenti ultima edizione. In questo primo step del Progetto Colazione è esclusa ogni forma di manipolazione di alimenti ed elaborazione di manufatti da offrire al cliente celiaco (torte, dolci fatti a mano, focaccine, toast, panini, ecc).
Le pre-iscrizioni al corso gratuito per il Progetto Colazione-Bar Caffetterie Informate devono pervenire entro fine settembre tramite mail segreteria@aicpiemonte.it o tramite fax della segreteria a Torino allo 011/3119910. In base alla concentrazione geografica delle domande pervenute, la Segreteria sceglierà e comunicherà tempestivamente agli iscritti la sede più adatta ad ospitare il corso.
Oltre al corso del Progetto Colazione-Bar Caffetterie Informate a breve saranno riproposti i corsi gratuiti per le pizzerie, ristoranti e gelaterie (chi avesse inserito nella propria attività anche la preparazione e la distribuzione di pizze e focacce per celiaci può far riferimento a Tiziana Roveretto). È infine possibile iscriversi alla mailing list degli aggiornamenti sulle attività di AIC Piemonte Valle d’Aosta.
Per maggiori informazioni sulla Celiachia e sul corso del Progetto Colazione-Bar Caffetterie Informate, rivolgersi a Tiziana Roveretto, Coordinatore Provinciale AIC Piemonte Valle d’Aosta, 333/2943611 (tutti i giorni feriali dopo le 18:00, o in orari diversi sabato e domenica); o alla segreteria dell’Associazione Italiana Celiachia Piemonte Valle d’Aosta, 011/3119902.

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29 settembre 2008
Si parla di celiachia su Radio24

sonoceliaco.com

Oggi 29 settembre 2008 su Radio24 nel programma "Essere e Benessere" di Nicoletta Carbone sono intervenuti il prof. Corazza, il prof. Catassi e il dr. Pucci, per parlare di celiachia.

Ascolta la trasmissione

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25 settembre 2008
La dr.ssa Anna Sapone, gastroenterologa ed esperta in celiachia, dal Congresso di Genova

sonoceliaco.com

Si sono da pochissimo conclusi i lavori dell’AOECS - Association of European Coeliac Society, che riunisce tutte le organizzazioni europee che si occupano dei celiaci e delle loro famiglie che quest’anno ha festeggiato il suo ventennale proprio in Italia a Genova, sede canonica dell’AIC.
In particolare in visione di questo evento speciale l’associazione italiana ha previsto anche la realizzazione di un convegno scientifico internazionale che si è rivelato un momento di approfondimento e novità davvero interessante.
Relatori di notevole spessore nazionale ed internazionale si sono avvicendati ad esporre relazioni riguardanti gli avanzamenti nella ricerca scientifica di questi ultimi anni. Si sono affrontate tutte le aree tematiche che normalmente rappresentano motivo di discussione non solo per gli addetti ai lavori ma soprattutto per coloro che devono affrontare la malattia.
Si è parlato di criteri diagnostici, fattori di rischio genetici, dell’associazione con altre malattie autoimmuni come il diabete, delle caratteristiche negative e positive della dieta senza glutine, dei tentativi di studio della celiachia da parte dei nostri amici del consorzio tedesco.
Le novità che saltano agli occhi non sono legate soltanto alla pillola oppure al vaccino, per la cui realizzazione ci vorranno ancora diversi anni e che rappresenterebbero se tutto va bene le strategie definitive per sconfiggere quella che è stata rinominata la malattia del “mal di pane”, ma soprattutto l’evidenziazione della scoperta di nuovi geni non HLA grazie al gruppo della prof. Cisca Wijimenga, e su un piano più pratico, lo sforzo di disegnare e produrre cibo più saporito e meno contaminato.
In realtà, l’assemblea generale dei diversi Working Group ha avuto come scopo principale quello di accordarsi su quanto glutine deve essere presente in ogni prodotto finito non solo in Italia ma in ogni paese europeo.
Accordo finalmente realizzatosi e stabilito finalmente sulle 20 ppm proposte dai professori Alessio Fasano e Carlo Catassi.
Insomma lo scopo di questo incontro è stato soprattutto quello di scambiarsi informazioni pratiche e di dare informazione ai celiaci ed alle loro famiglie per poter migliorare ulteriormente la qualità di vita delle persone affette. Obiettivo ampiamente riuscito.

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24 settembre 2008
October is Celiac Awareness Month

The Guardian, Charlottetown - Leggi articolo originale

October is Celiac Awareness Month, a time to learn more about this inherited condition that affects the small intestine.
When a person with celiac disease eats foods that contain gluten— foods like wheat, rye and barley — it causes damage to the surface of the intestine. This results in poor absorption of protein, fats and carbohydrates, as well as a number of vitamins and minerals.
Improved detection of celiac disease has resulted in a significant increase in diagnoses in North America. However, current estimates suggest that the condition affects approximately one per cent of the population, and only a fraction of these numbers are diagnosed.
It is also more common in people with Irish and possibly Scottish ancestry, suggesting that P.E.I. could have higher numbers than are found elsewhere.While this is a disease that affects both children and adults, the majority of people are diagnosed as adults.It is important to understand that Celiac disease can appear at any time in a person’s life.
One of the reasons for the large number of missed diagnoses is the wide range of symptoms, from anemia and chronic diarrhea to weight loss, fatigue and cramps.
In general, it is recommended that if someone has had long-standing anemia and a history of stomach or intestinal problems without an obvious cause, the person should be tested for celiac disease. Initial testing involves a blood test. If it is positive, a biopsy of the small intestine is required to confirm the diagnosis.
The only known treatment for celiac disease is a gluten-free diet.
Untreated, persons with celiac disease are known to have higher rates of anemia, osteoporosis, type 1 diabetes, thyroid problems and certain types of cancer such as lymphoma.
While it may sound simple to say that following a gluten-free diet will treat this condition, the foods in North America tend to contain a lot of gluten. In order to avoid eating gluten, people on this diet should not eat bread, pasta, foods with malt flavouring (such as breakfast cereal) and many convenience foods such as soups and cookies. Dining out becomes a challenge as restaurants make extensive use of flours containing gluten, and the risk of crosscontamination is high.
The good news is that in recent years there has been a significant increase in the number of companies making gluten-free foods, such as bread, cereal, pasta and cookies. Recognizing the market potential, a number of restaurants now identify gluten-free choices in their menus.
There are also alternative and very tasty gluten-free flours available in our grocery stores. These include amaranth, arrowroot, buckwheat, corn, flax, bean flours, nut flour, potato flour, potato starch, quinoa, brown rice flour, rice bran, soy flour, sweet potato flour, tapioca and many more, which are higher in nutrients than traditional flours.
Flours that are often mistakenly considered glutenfree include spelt and kamut.
If you think you might have celiac disease, you should not go on a glutenfree diet until you have had the blood test, and, if necessary, the biopsy. If you are tested while on a gluten-free diet, your test could be inaccurate.
And if you have celiac disease, it is very important that you always stay true to your diet. While it is tempting, occasional cheating by eating foods containing gluten can significantly increase the risk for a number of life-threatening conditions.
For further information, go to the Canadian Celiac Association or the P.E.I. chapter of the Celiac Association.

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20 settembre 2008
La pillola per la celiachia, Alessio Fasano al TG2

sonoceliaco.com

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19 settembre 2008
Addio alla dieta senza glutine arriva la pillola anti-celiachia

Repubblica.it - Leggi articolo originale

Il farmaco scoperto tre anni fa negli Usa da un italiano elimina i sintomi nell'85% dei casiLa sperimentazione procede veloce. Prevista una rivoluzione nei prossimi cinque anni

Genova - Addio all'alimentazione "su misura" con prodotti senza glutine per i celiaci. Presto una pillola potrebbe tradurre in realtà il sogno di tante persone costrette a una dieta che mette al bando pasta, pane, biscotti ma anche le salse e tutto ciò che può essere contaminato dalla farina, come la frittura. Una malattia che solo nel nostro Paese colpisce oltre 75.000 persone, ma si stima che siano oltre mezzo milione gli italiani che non sanno di essere celiaci.
I sintomi (vomito, diarrea, perdita di peso) nascondono difetti di digestione e assorbimento degli alimenti e provocano gravi complicanze, dall'osteoporosi all'aborto spontaneo al linfoma intestinale. La pillola permette di bloccare l'effetto tossico del glutine consentendo ai celiaci di alimentarsi in modo normale. Il farmaco è in dirittura d'arrivo. Gli studiosi ipotizzano una rivoluzione per i pazienti nel giro di cinque anni. Lo annunciano i massimi esperti mondiali della patologia, riuniti al Galata Museo del Mare di Genova per il congresso internazionale organizzato dall'Associazione italiana celiachia.
La sperimentazione sui primi 110 pazienti ha dimostrato che il farmaco, scoperto tre anni fa negli Stati Uniti da un ricercatore italiano, elimina i sintomi associati al consumo di glutine nell'85% dei casi; entro dicembre i risultati su altri 180 pazienti. Studi sull'uomo anche per un nuovo farmaco, una proteasi che aiuta i pazienti a digerire il glutine.
"La dieta priva di glutine è assolutamente sicura ma impone restrizioni alimentari difficili da seguire, soprattutto in particolari età della vita come quella adolescenziale - ha spiegato Umberto Volta, responsabile del centro per la diagnosi di celiachia dell'ospedale Sant'Orsola - Malpighi di Bologna e presidente del comitato scientifico dell'Aic, l'unica associazione pazienti italiana - i celiaci sono esposti al pericolo delle contaminazioni e vorrebbero tornare a mangiare normalmente, senza sottoporsi a rinunce che spesso comportano problemi psicologici. Da qui la spinta da parte dei pazienti affinché la ricerca fornisca una terapia alternativa".
"Appena tre anni fa sperimentammo su ratti diabetici un farmaco inibitore di una proteina intestinale, la zonulina: gli animali mantenevano intatta la barriera intestinale e non producevano gli autoanticorpi che scatenano la reazione immunitaria - ha aggiunto Alessio Fasano, direttore del Centro di ricerca sulla celiachia e biologia mucosale della Maryland University di Baltimora, Usa - i risultati sono stati così positivi che siamo arrivati a studiare il farmaco nell'uomo, percorrendo in soli tre anni i passi che di norma, quando si sviluppano nuovi medicinali, si realizzano in dieci o quindici anni".
"Nella fase più recente di sperimentazione clinica condotta su un centinaio di pazienti il farmaco ha dimostrato molta efficacia - spiega Fasano - i celiaci trattati con un placebo ed esposti al glutine hanno sviluppato i sintomi classici nel 75% dei casi, le persone che hanno assunto il farmaco li hanno avuti in appena il 14% dei casi".
"Un ottimo risultato - aggiunge il ricercatore - come conferma il fatto che questa stessa percentuale si è registrata in coloro che avevano assunto il doppio placebo, ovvero erano stati esposti a un "finto" glutine e alla pillola-placebo. Sono già stati avviati test più approfonditi su 180 pazienti e i risultati saranno disponibili entro la fine dell'anno".
Il farmaco individuato dal gruppo guidato da Fasano e sviluppato dalla Alba Therapeutics blocca l'aumento della permeabilità intestinale indotto dal glutine inibendo una proteina, la zonulina, che regola l'apertura dei "cancelli" dell'intestino. "La zonulina è una specie di chiave che apre le porte fra una cellula e l'altra della parete intestinale - ha aggiunto ancora Fasano - l'intestino è coperto da un singolo strato di cellule che formano una barriera formidabile contro gli attacchi esterni ma i celiaci perdono questa caratteristica perché producono troppa zonulina". La pillola anti-celiachia, assunta prima di pasti contenenti farine pericolose, potrebbe perciò impedire il passaggio del glutine nel corpo, la successiva reazione immunitaria e quindi il danno alla mucosa intestinale.
Ma le buone notizie non finiscono qui. E' infatti allo studio sull'uomo anche un altro farmaco in grado di rendere il glutine "innocuo" per i celiaci: si tratta di una proteasi capace di smantellare completamente il glutine, digerendolo del tutto e rendendolo non tossico.
"La proteasi isolata dai ricercatori del dipartimento di chimica dell'università di Stanford in California è nella fase uno di sperimentazione sull'uomo, e si attendono i primi risultati entro il prossimo anno - ha detto Fasano - sappiamo già che l'approccio funziona, stiamo cercando di capire come utilizzare il farmaco al meglio: si potrebbe usare per "predigerire" il glutine e poi panificare, creando nuovi prodotti speciali che saranno però più economici e gustosi rispetto ai cibi senza glutine ora disponibili; o potremmo somministrare ai pazienti una pillola prima dei pasti, per far loro assimilare il glutine senza sviluppare sintomi".

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16 settembre 2008
Ventesimo anniversario dell'AOECS, a Genova dal 18 al 21 settembre

sonoceliaco.com

Il ventennale dell'AOECS - Association of European Coeliac Society si festeggia a Genova dal 18 a 21 settembre.
Il programma prevede anche la realizzazione di un convegno scientifico internazionale sulla celiachia.

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16 settembre 2008
Celiachia, il male misconosciuto ora ha un volto

L'Arena - Il giornale di Verona - Leggi articolo originale

«Celiachia: solo una intolleranza alimentare o una potenziale malattia?»
È questo il titolo del convegno organizzato per venerdi 10 ottobre, a partire dalle 14.30, nella sala convegni «Perez» dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar.
A confrontarsi per un corso di aggiornamento il cui scopo è di migliorare il rapporto e le capacità di confronto tra specialisti ospedalieri e colleghi medici di base, saranno professionisti provenienti, oltre che dal Sacro Cuore, dalla università di Padova, di Napoli e di Verona.
Un pool di esperti insomma che, oltre ai gastroenterologi, annovera anche pediatri e anatomo-patologi, importanti per la diagnosi di una patologia che colpisce una persona su ogni 150-180.
La celiachia è una alterata risposta immunitaria al glutine, sostanza contenuta specialmente nella pasta, nel pane, in cibi a base di carboidrati e in moltissimi alimenti. Subdolo il decorso. Dolori addominali, diarrea, cefalee e altri sintomi piuttosto comuni compongono il quadro ma i pazienti riescono ad arrivare solo tardivamente ad un sospetto di malattia e a una diagnosi.
«Eppure esistono test specifici per questa malattia. Il danno alla mucosa intestinale», proseguono dall’ospedale negrarese, in cui esiste un Centro per la celiachia dipendente dall’Unità operativa di gastroenterologia, « si corregge eliminando il glutine dalla dieta, ma il problema non è solo dietetico» e le conseguenze di una celiachia misconosciuta possono anche essere gravi.
Ad aprire i lavori sarà Anna D’Orrico, gastroenterologo dell’università di Padova e, a seguire, ci saranno esposizioni su diagnosi, manifestazioni extraintestinali, complicanze, terapie e nuove interessantissime prospettive di ricerca. La segreteria scientifica è curata da Maria Chiaramonte, direttore della Gastroenterologia del Don Calabria, e da Antonio Deganello, direttore della Pediatria dello stesso ospedale.
Adesioni fino al 5 ottobre presso la segreteria organizzativa al numero telefonico 045/6013208, al fax 045.7500480 o via mail, all'indirizzo: ufficio.formazione@sacrocuore.it

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6 settembre 2008
Pane Nostrum 2008 [18/21 Settembre - Senigallia, AN]

WindPress.it - Leggi articolo originale

L’AULA DEDICATA ALLA CELIACHIA
Prato della Rocca Roveresca
Giovedì 18 Settembre 2008 ore 17.00 - Inaugurazione
Venerdì 19 Settembre 2008 ore 17.00-20.00 - Aula didattica: corso di panificazione – panificare con farine senza glutine. (per prenotazioni 338.4861951)
Il corso è realizzato in collaborazione con la Molino Rivetti.
Sabato 20 Settembre 2008 ore 18.00-20.00 – La pizza -gluten-free- è servita!
Domenica 21 Settembre 2008 ore 18.00-20.00 - La pizza -gluten-free- è servita!

Si rinnova e rafforza la collaborazione di “Pane Nostrum” con l’Associazione Italiana Celiachia Marche Onlus (AIC) che ha dato buoni frutti nell’edizione passata, informando sull’intolleranza al glutine e registrando una grande partecipazione al corso di panificazione riservato a celiaci e non. Lo stand informativo e il corso saranno dunque riproposti con la novità di un’aula dedicata alla panificazione (presso il giardino della Rocca Roveresca), situata in una zona separata da quella dove hanno luogo i corsi tradizionali e dove i celiaci e tutti coloro che avranno piacere potranno gustare uno degli alimenti più tipici della cucina mediterranea: la pizza!
La celiachia è l’intolleranza permanente al glutine contenuto nel pane, nella pasta, nella pizza o nei biscotti. Pur essendo in aumento nella popolazione, non è ancora abbastanza conosciuta né spesso correttamente diagnosticata. In Italia l’incidenza stimata è di circa un celiaco ogni cento abitanti. L’Associazione Italiana Celiachia Regione Marche (parte della Federazione nazionale) oggi conta 1500 soci. Anche grazie al lavoro dell’AIC, oggi sono a disposizione prodotti da forno realizzati senza glutine che si trovano in commercio, ma attraverso i corsi di panificazione, durante “Pane Nostrum”, si potrà imparare anche a farli da sé.

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5 settembre 2008
Going gluten-free

The Australian Jewish News Sydney edition - Leggi articolo originale

What does it mean when a food is labelled “gluten-free”?

Found in wheat, rye, barley, and some oat products, gluten is a protein that causes problems for people who suffer from gluten intolerance or coeliac disease. For them, traditional cereals, breads, and pastas are off limits. Not only that, gluten is often hidden in foods where you would not expect it, such as many canned soups or sauces, where it sometimes is used as a thickener. Gluten can do serious damage to the small intestine of people with coeliac disease, causing bloating, gas, diarrhoea, or fatigue.
Anecdotally, some people without coeliac disease also report fewer bowel problems and say they feel more energetic when they go gluten-free (GF). There is not much scientific evidence to connect gluten with general fatigue or other symptoms in the absence of coeliac disease. Luckily for those who are forced to go the gluten-free route or who choose to do so voluntarily, GF products are becoming more available in the natural and speciality-foods sections of mainstream supermarkets.
Not only have the prevalence of these products increased, but the flavour and nutrition of the products have improved too. Many GF products use rice, corn, potato, or arrowroot flours, which are safe for people who cannot tolerate gluten. I have a slow metabolism and am trying to lose a small amount of weight. What is a convenient way to speed up my metabolism that won’t cost much?
Exercise is the best way to speed up your metabolic rate. Walking, running, skipping, and swimming cost nothing. Regular activity is excellent for assisting weight loss as it not only burns calories, but accelerates your metabolic rate for a few hours after the exercise has concluded. Eating five or six small meals a day rather than large ones, will also help regulate your metabolism. I am 17 years old and recently lost 11 kilograms on a strict fruit-only diet. Is this a healthy way to lose weight?
You must have an enormous amount of discipline to adhere to an “only-fruit” regime of eating. It would be advantageous to your body’s health and wellbeing to use your strength of will and start introducing other food groups into your diet to satisfy your nutritional requirements.
Your intake is lacking in iron, zinc, vitamin B12, calcium and riboflavin, to name a few. When the body is lacking in vitamins and minerals, it does not perform efficiently as it tries to preserve the nutrients it has stored. This can result in a slowdown of your metabolic rate, fatigue and mood swings. - Arlene Normand -

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