Patate farcite di topinambur

Patate farcite di topinambur

Ricetta di Antonella Michelotti – CucinareSuperFacile.com

TOPINAMBUR, lo sconosciuto bitorzoluto.

Lo conosci??
Sai cos’è??
Forse ogni tanto lo vedi e lo scambi per ginger.
E’ abbastanza popolare in Piemonte ma assai poco nelle altre regioni d’Italia.

E’ un tubero, come la patata e la rapa, si chiama topinambur.
Il topinambur appare sui mercati in ottobre e si trova facilmente per tutto l’inverno. A marzo sparisce e, nei campi dove non è stato raccolto, regala fiori bellissimi, simili ai girasoli, ma piccoli.

Non contiene amidi, pertanto è adattissimo all’alimentazione di chi soffre di diabete, è assai digeribile e a contenuto calorico vicino allo zero, quindi perfetto se stai attento al tuo peso.

Quando lo compri scegli tuberi grossi con un corpo centrale grande e grossi bitorzoli e assicurati che siano sodi.

Il sistema più semplice per prepararlo alla cottura è separare i grossi bitorzoli dal corpo centrale e sbucciare il tutto con un pelapatate. Appena sbucciato ti consiglio di mettere il topinambur in una ciotola con acqua e limone perché diventa nero con facilità.

E’ ottimo sia crudo che cotto ma io ti racconto cos’ho preparato oggi perché ha avuto grande successo. Mi piace sorprendere i miei ospiti con cose così: Semplicissime ma raffinate. I miei amici si leccavano letteralmente i baffi.

Patate farcite di topinambur

Ho fatto lessare due belle patate grandi a pasta bianca e, una volta cotte le ho fatte asciugare bene nel pentolino a secco per eliminare tutta l’umidità.
Mentre le patate cuocevano ho preparato per la cottura i topinambur e li ho tagliati a cubetti.
In una padella ho messo a dorare delle fettine di aglio, ho aggiunto i topinambur, una bella macinata di pepe, sale e foglioline di nepitella, un’erba selvatica tipica della collina toscana, se non trovi la nepitella della maggiorana fresca andrà benissimo. Ho lasciato insaporire mescolando per qualche momento, poi ho aggiunto poca acqua e vino bianco, ho coperto la padella e ho lasciato cuocere per 10 minuti, poi ho alzato la fiamma e ho sorvegliato che i topinambur dorassero a puntino a recipiente scoperto.

Ho tagliato a metà le patate, ne ho scavato leggermente la polpa con un cucchiaino creando una cavità che ho salato e riempito con i dadini di topinambur dorati e profumati di nepitella.

Ho condito con un filo di olio extra vergine d’oliva appena franto.
Il contrasto tra la dolcezza della patata, cremosa e soffice e i dadini di topinambur croccanti e pepati è vincente.
Il calore della patata ha esaltato l’aroma dell’olio nuovo e l’Arneis del Roero che ho stappato per accompagnare il piatto era l’abbinamento perfetto.

Che dire, ecco una cosa ben riuscita!

Adesso, quando vedi i topinambur al mercato, sai cosa farne!!!

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