Esperienze di vita senza glutine

Piatti gluten free – Se pensate che chi soffre di celiachia, abbia vita dura, non avete letto “Sono CELIACO, non malato!”

Celiaci non si nasce, si diventa. Si calcola che siano addirittura 500mila gli italiani che non sanno di essere intolleranti al glutine. Studi recenti hanno infatti dimostrato che la frequenza della celiachia è in costante aumento e come questa compaia sempre più spesso fra gli adulti o addirittura fra anziani. Dunque una malattia (la celiachia è malattia solo fino al momento della diagnosi, poi diventa una condizione di vita, compatibile con uno stato di salute ottimale) non più ad esclusivo appannaggio dei pediatri. Un fenomeno questo che ha indotto l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) a lanciare un appello a prestare attenzione ai segni della celiachia proprio fra queste fasce di età e non solo fra i bambini. [Leggi tutto →]

ottobre 25, 2010   No Comments

cocktail/birra e ricco buffet OMAGGIO per VERO APERITIVO GLUTEN FREE

CAPOVERDE ospita Raffaella Oppimitti, autrice del libro SONO CELIACO, NON MALATO!:” parleremo di celiachia, faremo due chiacchere a tema e ci scambieremo opinioni, consigli ed esperienze di vita sorseggiando una birra o assaporando un cocktail e assaggiando focacce, pizzette, tramezzini e molto altro, tutto ovviamente gluten free.”

giovedì 7 ottobre dalle ore 19.00 alle ore 21.00 presso Ristorante Pizzeria CAPOVERDE (riconosciuto AIC)  in via Leoncavallo, 16- Milano, Italy

un ricco buffet con focacce, pizzette, tramezzini e molto altro, un classico aperitivo milanese che anche i “non celiaci” apprezzeranno!

NON SOLO PER CELIACI: A tutti i curiosi, a quelli attenti al benessere, all’alimentazione, ai fenomeni sociali in crescita…finalmente una buona occasione per provare di prima persona gusti nuovi e smettere di pensare che i celiaci abbiano dura vita, un’occasione per dire “io ho provato” … e per rimanere piacevolmente……e sorpresi!

Si ringraziano le aziende che partecipano all’iniziativa: BIAGLUT – FABBRI – FARMO – GIUSTO GIULIANI – SALUMI LORENZI – SELLER SNACK (per AMICA CHIPS)

LOCATION:  CAPOVERDE è un ristorante pizzeria, ma anche molto altro: è fiorista, vivaio, bar, erboristeria, ma soprattutto è tutto questo in modo particolare. Una serra, vecchia di ottant’anni, in uno dei punti nevralgici della città, a un passo da piazzale Loreto. Un cortile come quello delle case di paese con la corte. E noi saremo qui, guardate voi stessi, virtual tour: http://www.capoverde.com/Capoverde/location-salarossa-virtualtour.html

settembre 25, 2010   No Comments

Understanding the gluten-free consumer

di Jeff Gelski – Food Business News – Chicago, 3 agosto 2010

The gluten-free food market represents a growth opportunity for manufacturers as consumers with celiac disease and other conditions increasingly seek products that are healthy, good-tasting and filling but do not feature wheat or other grain-based products on the ingredients panel, according to presenters at a session titled “The gluten-free diet: What everyone needs to know” during I.F.T. 10.
Approximately 1 in 100 adults is estimated to suffer from celiac disease, an autoimmune disorder triggered by the consumption of gluten found in wheat, barley and rye. Left untreated, celiac disease may cause illnesses ranging from gastrointestinal problems to bone disease, infertility and an increased risk of cancer.
The panel suggested food manufacturers explore using pure oats in new gluten-free products to increase the amount of fiber and improve the taste. A study by Health Canada concluded that the majority of people with celiac disease may tolerate moderate amounts of pure oats, which are a good source of dietary fiber, B-complex vitamins, iron and protein, said Shelley Case, BS, RD, author of “Gluten-Free Diet: A Comprehensive Resource Guide,” and a member of the Medical Advisory boards of the Celiac Disease Foundation and Gluten Intolerance Group in the United States and the Professional Advisory Board of the Canadian Celiac Association.
Background on the current universe of consumers who avoid gluten was offered by Ms. Case. Individuals following gluten-free diets fall into four categories, beginning with those suffering from celiac disease and individuals with non-celiac gluten intolerance. A third group includes parents of autistic
children who have been following a gluten-free and casein-free diet. While there is no scientific data demonstrating that gluten avoidance helps diminish or reverse the symptoms of autism, many parents have reported positive results, she said.
A final group following the diet, Ms. Case said, is celebrities and their followers who avoid gluten to lose weight.
“This is ironic, since many non-gluten products have a high fat content,” Ms. Case said.
Expanding on the situation for those with celiac disease, Ms. Case said that despite the proliferation of new products, the challenges faced by those diagnosed with the disease are considerable.
“It is a very difficult diet,” she said. “I’ve been a nutritionist for 30 years, and it is the most difficult I’ve dealt with.”
While celiac disease afflicts roughly 1% of the population and may cause extremely serious health problems, Ms. Case said only 5% to 10% of those with the disease are thought to have been diagnosed. She noted that the disease, which inhibits the ability of the body to absorb nutrition, may adversely affect a range of organ systems and bodily functions. As a result, symptoms are manifest in widely varying ways, creating challenges for doctors trying to determine what ails their patients.
Ms. Case distinguished from celiac sufferers two other distinct conditions prompting gluten avoidance — non-celiac gluten sensitivity, which is a non-auto-immune and non-allergic condition with symptoms similar to those with celiac disease, and wheat allergies, in which wheat triggers specific antibodies similar to allergies to other foods, such as eggs, shellfish, soy, tree nuts and peanuts.
As the number of people diagnosed with celiac disease increases, so will the demand for gluten-free products. U.S. retail sales of gluten-free food and beverages are expected to reach more than $2.77 billion by 2012. Besides people with celiac disease, the gluten-free food market also draws people with non-celiac gluten-sensitivity, wheat allergies and others.
Steve Taylor, Ph. D., director of the Food Allergy and Resource Program at the University of Nebraska, cautioned that manufacturing true gluten-free grain products requires vigilance every step of the way. U.S. Department of Agriculture grain standards allow the same equipment to be used for wheat and oats; as a result, a study found 60% of oats were contaminated with wheat, he said.
“If you wish to make gluten-free foods, obviously you have to start with gluten-free ingredients, and that’s easier to say than to do,” he said.

Fonte: www.foodbusinessnews.net

agosto 4, 2010   No Comments

Corso di cucina senza glutine riservato alle mamme di celiaci

Si è tenuto presso l’istituto alberghiero di stato di Soverato un importante corso organizzato dal docente e referente per la Calabria per la celiachia, Antonio Cantaffa, riservato alle persone celiache ed allo scopo presenti molte mamme che hanno avuto modo grazie alla disponibilità della grandi cucine della scuola di mettere mani e pratica sugli alimenti del senza glutine, via allora alla fase pratica un tutor di eccezione come Antonio Cantaffa vero esperto e conoscitore della intolleranza alimentare grazie a lui in Calabria si stà creando una valida rete di locali pubblici informati per cucinare i prodotti senza glutine,alberghi,ristoranti,pizzerie e gelaterie per consentire anche al celiaco di svolgere una vita sociale frequentando in assoluta tranquillità questi locali.
Solo che il bello di questo corso era che a frequentarlo sono state le regine della casa,le mamme alle prese con la preparazione grazie alla farina senza glutine di paste fresche,dolci,rustici restituendo ai figli celiaci il gusto dimenticato di una buona e salutare pizza o di un piatto di gnocchi o tagliatelle fatte in casa. La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale,l’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno ai 85 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10%.
Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni.
La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di saluteNel soggetto geneticamente predisposto l’introduzione di alimenti contenenti glutine, quali pasta, pane, biscotti o anche tracce di farina ricavata da cereali vietati, determina una risposta immunitaria abnorme a livello dell’intestino, cui consegue una infiammazione cronica con scomparsa dei villi intestinali.
Importanti e qualche volta irreversibili le malattie determinate da una diagnosi tardiva: osteoporosi, infertilità, aborti ripetuti, bassa statura nei ragazzi, diabete mellito, tiroidite autoimmune, alopecia, epilessia con calcificazioni cerebrali e il temutissimo linfoma intestinale.Non sempre la celiachia si presenta in modo palese. Infatti le sue forme cliniche possono essere molteplici. La forma tipica ha come sintomatologia diarrea e arresto di crescita (dopo lo svezzamento), quella atipica si presenta tardivamente con sintomi prevalentemente extraintestinali (ad esempio anemia), quella silente ha come peculiarità l’assenza di sintomi eclatanti e quella potenziale (o latente) si evidenzia con esami sierologici positivi ma con biopsia intestinale normale.
La diagnosi di celiachia si effettua mediante dosaggi sierologici: gli AGA (anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG), gli EMA (anticorpi antiendomisio di classe IgA). Recentemente è stato messo a punto un nuovo test per il dosaggio di anticorpi di classe IgA, gli Anti-transglutaminasi. Per la diagnosi definitiva di celiachia è però indispensabile una biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, dall’esame istologico del quale è possibile determinare l’atrofia dei villi intestinali.

Fonte: http://newsdalcomprensoriomontepaonese.blogspot.com

marzo 18, 2010   No Comments

Aprire un negozio “gluten free”

Celiachia e intolleranze alimentari affliggono sempre più persone; qualche buon consiglio per valutare la possibilità di aprire un punto vendita di prodotti senza glutine.

I primi negozi di prodotti per celiaci e per intolleranze alimentari hanno iniziato a diffondersi in modo consistente sul mercato italiano nel corso degli anni ottanta. Da allora si è registrata una continua crescita, dovuta in parte, come vedremo più avanti, al sensibile aumento delle intolleranze alimentari fra la popolazione, ma anche a una maggiore attenzione da parte delle persone nei confronti di un’alimentazione più salutare.
Per questi motivi, aprire un negozio di prodotti per celiaci e per intolleranze alimentari può essere una buona idea per mettersi in proprio.
Prima di tutto, rispetto a molte altre attività commerciali, l’avvio di un negozio di prodotti per celiaci può comportare investimenti più contenuti, dal momento che la superficie del locale può anche essere abbastanza ridotta. Non occorre quindi investire ingenti quantitativi di denaro per allestire il negozio ed il magazzino, per arredare il punto vendita ed acquistare le indispensabili attrezzature da lavoro.

Celiachia e intolleranze

Secondo le stime dell’AIC ogni 100/150 soggetti vi è una persona affetta da celiachia. Se si considerano invece solo le persone a cui la celiachia è stata diagnosticata, si stima circa una persona ogni 1.000, ma si è rilevato un incremento annuo di questo segmento nella misura di circa il 10%. Ciò è dovuto anche a una maggiore conoscenza della malattia da parte degli stessi medici e all’evoluzione delle tecniche diagnostiche.
La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. Per curarla occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, pizza, biscotti, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto.

Qualità e competenza

Il principale fattore critico di successo per un’attività di vendita di prodotti per celiaci è dato senza dubbio dalla qualità e dalla sicurezza dei prodotti offerti.
Una competenza specifica in tema di educazione alimentare e una conoscenza di base della celiachia e delle principali intolleranze alimentari costituiscono un elemento non trascurabile per assicurare la credibilità e di conseguenza il successo dell’attività, ma anche per contribuire alla nascita di un rapporto confidenziale e di fiducia con i clienti, per i quali si diventa una sorta di punto di riferimento.

Prodotti e servizi

Quali prodotti e quali servizi offrire? Questa è la prima domanda che si deve porre chi ha in programma di aprire un negozio di prodotti per celiaci e per intolleranze alimentari.
Di seguito elenchiamo i principali prodotti/servizi che si possono offrire all’interno di un negozio per celiaci e per intolleranze alimentari. Con intraprendenza e fantasia, se ne possono aggiungere altri individuati anche in base alle esigenze evidenziate dai potenziali clienti.

CELIACHIA – PRODOTTI SENZA GLUTINE

• Pane e sostituti del pane
• Pasta, riso e cereali
• Farine e preparati
• Dolci, merendine e snack
• Salse e condimenti
• Bevande
• Surgelati
• Prodotti legati alle festività

PRODOTTI PER INTOLLERANZE E ALTRE PROBLEMATICHE ALIMENTARI

• Senza latticini
• Senza uova
• Senza lievito naturale e agenti lievitanti
• Senza soja
• Senza zucchero
• Senza sale
• Prodotti vegetariani

ALTRI PRODOTTI

• Frutta e verdura
• Integratori
• Prodotti per bambini
• The, tisane, curativi naturali
• Cosmetici e cura della persona
• Prodotti per la casa e accessori
• Accessori per la cucina
• Libri
• Cesti regalo per aziende e altre confezioni regalo

SERVIZI

• Consegna a domicilio
• Consegna nel luogo di villeggiatura
• Consulenza
• Catering

Convenzioni con l’ASL

I prodotti per intolleranti rientrano tra quelli mutuabili. Infatti la celiachia dà diritto ad un’esenzione del ticket sia per quanto riguarda le analisi che per l’acquisto dei prodotti senza glutine. Una volta ottenuta la certificazione da parte dell’ASL, alla persona che soffre di celiachia vengono infatti rilasciati un apposito tesserino e dei buoni per l’acquisto degli alimenti nelle farmaci e nei negozi specializzati, con un limite mensile di spesa. Per chi decide di aprire un negozio specializzato in prodotti per celiaci e intolleranze alimentari, infatti, esiste la possibilità di stipulare delle convenzioni con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) in modo da poter ritirare i buoni rilasciati dalle ASL e garantire così l’esenzione alla propria clientela. Si sottolinea, però, che tale possibilità non è prevista a livello nazionale, ma regionale, e che ad oggi non è ancora stata attivata in tutte le regioni. Si ricorda inoltre che è possibile convenzionarsi anche con associazioni come l’ANGEA (Associazione Nazionale Genitori Eczema Atopico), convenzione che dà diritto ai soci di usufruire di sconti.

La concorrenza

I concorrenti di un negozio di prodotti per celiaci e intolleranze alimentari sono rappresentati dai negozi che offrono le stesse tipologie di prodotti e che allo stesso tempo tendono a puntare molto sulla relazione di fiducia e sul rapporto personalizzato con il cliente. I concorrenti più importanti per un negozio di prodotti gluten free sono quindi:
• negozi per celiaci e intolleranze alimentari;
• siti internet specializzati;
• farmacie;
• erboristerie;
• supermercati;
• corner gluten free all’interno di negozi alimentari e gastronomie.

Fonte: www.bollettinodellavoro.it

Per saperne di più

gennaio 17, 2010   No Comments

Cucinando si impara: corsi di cucina a Torino

In tempi in cui imparare a cucinare non è un obbligo e in cui quest’arte non è quasi più tramandata da mamme e nonne, sempre più persone si affidano ai tanti corsi di cucina presenti in città.
Quindi, se sopravvivete solo grazie ai surgelati, e per questo avete fatto del Capitan Findus un personaggio di culto, o se invece siete convinti che la via per il cuore del partner passi per lo stomaco, ecco a voi una scelta di corsi curiosi che potrebbero stuzzicare la vostra creatività.

[...]

PER TUTTI I GUSTI
C’è poi una grande offerta di corsi molto particolari: ad esempio, la scuola di alta cucina La Fufi ha ideato una vasta serie di lezioni monotematiche, dall’happy hour ai dolci di carnevale alle idee per i pic nic di Pasquetta. Anche l’Associazione Cuochi Torino offre interessanti corsi tematici, come quelli sul finger food o quelli di pasticceria. Sempre in tema di stuzzichini e dintorni, da Eataly potrete partecipare al corso «Spuntini tra amici», un’idea per divertirsi in compagnia.
Le Officine del Gusto invece pensano ai celiaci, proponendo, a partire dal 19 gennaio, il corso «Senza glutine è meglio».
Avete deciso di diventare vegetariani, ma non per questo volete rinunciare ai piaceri della tavola? Date un’occhiata ai seminari di cucina naturale creativa promossi dal ristorante vegetariano Oh Mio Bio, che vi insegnerà tutto su cereali, torte salate, insalate e verdure.
Se siete pigri, non c’è problema: esistono anche i corsi di cucina a domicilio. Particolarmente interessanti sono le offerte della  creative cook Sandra Salerno -curatrice del blog «Un Tocco di Zenzero»- e dei Cuochivolanti, un vero e proprio esercito armato di grembiule che su richiesta farà una pacifica e gustosa incursione in casa vostra.

Fonte: Digi.TO – La comunità dell’InformaGiovani di Torino

gennaio 12, 2010   No Comments

Ricette senza glutine: La pizza

Ingredienti
600g. di farina per pane e pizza Biaglut
1 cubetto di lievito di birra
40g. di purè di patate in polvere consentito
2 cucchiai di olio di oliva.
sale q.b.
acqua q.b.

Preparazione
Mescolare farina, purè di patate e sale.
Aggiungere acqua tiepida e sciogliere il lievito.
Aggiungere l’olio ed impastare in una coppa fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
Ungere la teglia con l’olio e distendere l’impasto.
Condire a piacere.
Cottura 20 minuti in forno a 200°.

ottobre 20, 2009   No Comments

Ricette senza glutine: Tortillas di mais

Ingredienti
500 gr di farina di mais
750 ml di acqua tiepida.
sale q.b.

Preparazione

Versa la farina prevista in un recipiente capiente e aggiungi poco a poco l’acqua tiepida ed il sale; nello stesso tempo, inizia ad impastare fino a che la massa sia uniforme e ben amalgamata (potrai vedere che è ben impastata quando passa attraverso tutte le dita della mano).
Continua ad impastare fino a che spariscano tutti i grumi, fino a che diventi un composto morbido e malleabile.
Lascia riposare la massa tra i 5 ed i 10 minuti coperta da un panno umido. Passati al massimo 10 minuti, prova la consistenza del composto e se senti che è non passa tra le dita aggiungi un pò d’acqua ed impasta un altro pochino.
Separa il composto in porzioni (ogni porzione è come una pallina da golf) e metti a scaldare una padella (meglio un tegame di coccio con i bordi non troppo alti). Quando la padella sarà molto calda (Attenzione: non è necessario nè olio nè altro liquido nella padella!), bagnati il palmo della mano, metti la porzione in un palmo della mano e con l’altro schiaccialo in modo da formare una frittatina e collocala nella padella. Girala dopo 15-20 secondi e lasciala cuocere dall’altro lato.
Puoi accompagnare le “tortillas” con carne, verdure e/o con altri condimenti.

ottobre 15, 2009   No Comments

Ricette senza glutine: Le pettole

Ingredienti
350 g. farina per pane e paste lievitate Biaglut
1 cubetto di lievito fresco
acqua tiepida con 1 pizzico di sale in cui scioglieremo il lievito

Preparazione

Mescolare il tutto in una coppa fino ad ottenere un impasto molle.
Coprire con un tovagliolo e far lievitare naturalmente o per i più frettolosi in forno tiepido (spento, ovviamente!).
Friggere in olio di girasole caldo facendo cadere la pallina di pasta da un cucchiaio bagnato prima con olio.
Una volta pronte mangiare così o condire a piacere.

ottobre 5, 2009   No Comments

Ricette senza glutine: Ciambella bicolore

Ingredienti
2 uova intere
1 tazza di zucchero
1/2 tazza di olio di semi
3 tazze di farina (io ho usato Mix C)
latte q.b. (circa un bicchiere)
cacao amaro q.b. (circa 40 grammi)
1 bustina di lievito

Preparazione
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, quindi, aggiungere l’olio di semi e la farina (poco alla volta), continuando a mescolare.
Amalgamare gli ingredienti aggiungendo il latte per dargli la consistenza necessaria (deve risultare morbida ma non troppo liquida).
Unire il lievito, continuando a mescolare.
Versare una parte del composto in un’altra terrina e aggiungere il cacao amaro fino a dargli il colore desiderato.
Imburrare e infarinare uno stampo per ciambella, quindi versare il composto ottenuto, alternando i due colori a proprio piacimento.
Mettere nel forno (preriscaldato) a 180° per circa 40/45 minuti.

ottobre 1, 2009   No Comments