Celiachia: Continuiamo a parlarne. Presentazione libro, conferenza e degustazione
novembre 16, 2010 No Comments
Piatti gluten free – Se pensate che chi soffre di celiachia, abbia vita dura, non avete letto “Sono CELIACO, non malato!”

Celiaci non si nasce, si diventa. Si calcola che siano addirittura 500mila gli italiani che non sanno di essere intolleranti al glutine. Studi recenti hanno infatti dimostrato che la frequenza della celiachia è in costante aumento e come questa compaia sempre più spesso fra gli adulti o addirittura fra anziani. Dunque una malattia (la celiachia è malattia solo fino al momento della diagnosi, poi diventa una condizione di vita, compatibile con uno stato di salute ottimale) non più ad esclusivo appannaggio dei pediatri. Un fenomeno questo che ha indotto l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) a lanciare un appello a prestare attenzione ai segni della celiachia proprio fra queste fasce di età e non solo fra i bambini. [Leggi tutto →]
ottobre 25, 2010 No Comments
Degustazione gratuita prodotti artigianali senza glutine
Un assaggio di prodotti artigianali preparati con materie prime di ottima qualità, dalle migliori qualità organolettiche e dal meraviglioso aspetto estetico!
Pane, pizze, focacce, pasticceria secca e fresca insomma ogni prelibatezza che un celiaco possa desiderare!
In compagnia di Raffaella Oppimitti, autrice del libro SONO CELIACO, NON MALATO! per fare due chiacchiere su questa intolleranza, chiarire dubbi e scambiarsi le proprie opinioni ed esperienze.
sabato 16 ottobre dalle ore 15.30 alle ore 19.30
presso Le Bontà Di Edo – i senza glutine in via San Giuseppe Cottolengo, 12 – Milan, Italy
http://www.lebontadiedo.com/home.html

ottobre 14, 2010 No Comments
cocktail/birra e ricco buffet OMAGGIO per VERO APERITIVO GLUTEN FREE
CAPOVERDE ospita Raffaella Oppimitti, autrice del libro SONO CELIACO, NON MALATO!:” parleremo di celiachia, faremo due chiacchere a tema e ci scambieremo opinioni, consigli ed esperienze di vita sorseggiando una birra o assaporando un cocktail e assaggiando focacce, pizzette, tramezzini e molto altro, tutto ovviamente gluten free.”
giovedì 7 ottobre dalle ore 19.00 alle ore 21.00 presso Ristorante Pizzeria CAPOVERDE (riconosciuto AIC) in via Leoncavallo, 16- Milano, Italy
un ricco buffet con focacce, pizzette, tramezzini e molto altro, un classico aperitivo milanese che anche i “non celiaci” apprezzeranno!
NON SOLO PER CELIACI: A tutti i curiosi, a quelli attenti al benessere, all’alimentazione, ai fenomeni sociali in crescita…finalmente una buona occasione per provare di prima persona gusti nuovi e smettere di pensare che i celiaci abbiano dura vita, un’occasione per dire “io ho provato” … e per rimanere piacevolmente……e sorpresi!
Si ringraziano le aziende che partecipano all’iniziativa: BIAGLUT – FABBRI – FARMO – GIUSTO GIULIANI – SALUMI LORENZI – SELLER SNACK (per AMICA CHIPS)
LOCATION: CAPOVERDE è un ristorante pizzeria, ma anche molto altro: è fiorista, vivaio, bar, erboristeria, ma soprattutto è tutto questo in modo particolare. Una serra, vecchia di ottant’anni, in uno dei punti nevralgici della città, a un passo da piazzale Loreto. Un cortile come quello delle case di paese con la corte. E noi saremo qui, guardate voi stessi, virtual tour: http://www.capoverde.com/Capoverde/location-salarossa-virtualtour.html
settembre 25, 2010 No Comments
Laboratorio per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni: ‘La pizza piace a tutti, ma la verdura?’
maggio 5, 2010 No Comments
Racconto di un pomeriggio dedicato alla celiachia
Una ragazza mi chiede come è possibile che dopo un lungo iter durato tre anni con degli esami (biopsia compresa) poco chiari che hanno fatto di lei una celiaca latente, [Leggi tutto →]
aprile 20, 2010 No Comments
Raffaella Oppimitti presenta “Sono celiaco, non malato!”
La presentazione del libro avrà luogo il 18 aprile 2010 alle ore 16.30 presso lo Spazio biblioteca ‘Quinto… che legge’ della Cooperativa Sociale Nuove Risorse ONLUS in Piazza Madonna della Provvidenza, 1 (angolo via Chiostergi) – 20153 Milano [Leggi tutto →]
aprile 12, 2010 1 Comment
Intervista a Raffaella Oppimitti su Radio Antenna 2
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Testo dell’intervista
Tony Tranquillo: Sempre più spesso si sente parlare di celiachia e quindi di intolleranza al glutine, ne parliamo oggi con Raffaella Oppimitti che proprio sull’argomento ha scritto un libro: Sono celiaco, non malato! della casa editrice red! edizioni.
Buon pomeriggio!
Raffaella Oppimitti: Buon pomeriggio!
Tony Tranquillo: Parliamo di questo libro: come è impostato?
Raffaella Oppimitti: Questo libro vuole essere, come dice il sottotitolo, “una guida amica per adulti e bambini intolleranti al glutine” quindi in realtà dopo una trattazione medica scritta dal dottor Trapani, anch’egli celiaco quindi con un’esperienza di vita che lo aiuta per la trattazione nonché medico, si passa a quello che è l’aspetto pratico della vita del celiaco, io sono celiaca da quando avevo 18 mesi e quindi l’idea di questo libro nasce un po’ dalla mia esperienza ma anche dal fatto che negli ultimi anni le diagnosi di celiachia sono in forte aumento tanto che il l’Istituto Superiore di Sanità afferma che la celiachia è l’intolleranza alimentare più diffusa a livello mondiale. Mancava nel panorama editoriale italiano una guida all’aspetto pratico della celiachia.
Tony Tranquillo: Hai sottolineato nel titolo Sono celiaco, non malato! questo concetto, perché magari si viene messi un po’ non dico al bando ma insomma…?
Raffaella Oppimitti: Bisogna guardare gli aspetti positivi, io penso, un po’ di tutte le cose. La celiachia è sì un’intolleranza ma ha degli aspetti positivi a differenza delle altre malattie croniche, per esempio, non richiede l’assunzione di farmaci e dura sì tutta la vita ma non ha degenerazioni progressive quindi seguendo semplicemente delle regole di alimentazione, seguendo una dieta attenta e precisa, si può avere uno stato di salute ottimo.
Tony Tranquillo: Diciamo in due parole, che cos’è la celiachia e che cos’è il glutine per chi non lo sapesse…
Raffaella Oppimitti: La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine che colpisce l’intestino causandone un’infiammazione cronica della mucosa, cosa che porta all’appiattimento dei villi intestinali. È un’intolleranza permanente, abbiamo detto, che dura quindi tutta la vita ed è un’intolleranza al glutine, che è una proteina presente in alcuni cereali, nella parte amidacea del chicco, è presente, per esempio, in grano tenero, grano duro, frumento, segale, orzo, avena e altri cereali; quelli che sono invece permessi al celiaco su cui si basa la sua alimentazione sono prevalentemente riso e mais ma ce ne sono anche tanti altri come, per esempio, miglio, grano saraceno, quinoa. È un’occasione per riscoprire cereali che non sono presenti da tradizione nella nostra cucine mediterranea ma ce sono altrettanto buoni e che hanno ottimi apporti nutrienti.
Tony Tranquillo: Anche nelle pubblicità si sente sempre più parlare di glutine e di alimenti senza glutine, ciò vuol dire che la celiachia, come dicevamo all’inizio, è sempre più in diffusione, no?
Raffaella Oppimitti: Esattamente, l’intolleranza al glutine è in diffusione e si stima che un soggetto su 100/150 in Italia sia intollerante al glutine; ogni anno sono effettuate circa 5.000 nuove diagnosi di celiachia, questi sono dati di AIC, Associazione Italiana Celiachia. Con questa forte incidenza nel mondo tutto il meccanismo del prodotto senza glutine e quindi tutte le aziende produttrici che ci sono dietro, stanno lavorando per migliorare sia la palatabilità e quindi il gusto degli alimenti che ad oggi non hanno paragone con quelli presenti nel mercato più di venti anni fa, e anche l’aspetto visivo, quella che è la confezione sempre più simile ai prodotti comuni, tant’è che li troviamo al supermercato.
Tony Tranquillo: C’è una parte del libro dedicata alle ricette per celiaci?
Raffaella Oppimitti: Esattamente, nel libro c’è una parte di ricette testate dall’autrice, la sottoscritta in questo caso, per togliersi qualche sfizio. Ci sono le ricette base delle preparazioni comuni, sia per i dolci che per paste salate quindi, per esempio, per fare la pizza o la focaccia e qualche specialità un po’ meno conosciuta che ho “inventato” io con mia mamma, in tanti anni di esperienza di cucina senza glutine. Queste ricette sono state approvate da Rossella Valmarana, Presidente AIC Lombardia Onlus e quindi sono assolutamente idonee ad un celiaco.
Tony Tranquillo: E per ben finire, quando un celiaco se ne va in vacanza all’estero, ci vuole il dizionario?!
Raffaella Oppimitti: Sì, è in allegato al libro! Ho avuto questa idea, spero simpatica, perché mi è capitato, come esperienza personale di fare le vacanze e di andare all’estero dove il celiaco può avere delle difficoltà perché spesso ci sono problemi quando si va nei ristoranti e nei pub. Alla fine del libro c’è questo dizionarietto in italiano/inglese – inglese/italiano ritagliabile, dove un celiaco può trovare tutte le parole di cui ha bisogno, è indispensabile per i viaggi all’estero!
Tony Tranquillo: Grazie a Raffaella Oppimitti per essere stata con noi
Raffaella Oppimitti: Grazie a voi, a presto!
febbraio 26, 2010 No Comments
“Sono celiaco, non malato!”
Raffaella Oppimitti, co-autrice del libro “Sono celiaco, non malato!” insieme a Gianfranco Trapani risponde alle domande di sonoceliaco.com
Che vuol dire essere celiaci?
Per me essere celiaci è uno stile di vita da imparare, con cui convivere tutti i giorni, che come tale deve essere imparato, con pazienza e perseveranza. Ecco perché nasce il libro Sono celiaco, non malato!, perché vuole proprio essere una guida adatta ai celiaci di tutte le età, neo diagnosticati o di vecchia data come me, che sono celiaca da quando avevo 18 mesi, che possono trovare tanti suggerimenti pratici, consigli ma soprattutto un nuovo modo di approcciarsi alla celiachia.
Essere celiaci vuol dire innanzitutto prestare attenzione a quello che si mangia, il che, se ci si riflette un attimo, non è certo un aspetto negativo al giorno d’oggi, anzi, deve essere visto come una buona occasione per occuparci concretamente della nostra salute. Poi vuol dire essere coccolati: dalla mamma che si prodiga in ricette “speciali” prive di glutine, agli amici che scelgono ristoranti dove anche un celiaco può trovare qualcosa di adatto e che magari, quando ci si trova insieme a casa di qualcuno, scelgono di preparare un risotto al posto che la classica spaghettata o di prepararti un delizioso tiramisù “su misura” che gli altri riescono anche ad invidiarti!
Quali sono le difficoltà di un celiaco?
A me piace pensare alla celiachia non come una difficoltà da affrontare ma come una caratteristica, una peculiarità da saper all’occasione valorizzare. In fondo è grazie alla celiachia che ho avuto l’occasione di scrivere un libro: questa è la dimostrazione pratica che quelli che all’apparenza possono sembrare punti di debolezza possono diventare punti di forza.
Inoltre ritengo che in questa celebre frase di William James, contenuta anche in apertura del libro, sia riassunto quello che capita a tutti i celiaci, che ad un certo momento della loro vita hanno dovuto cambiare la propria alimentazione e un po’ anche il proprio modo di pensarsi:
Quasi tutti gli uomini vivono, fisicamente, intellettualmente o moralmente, entro il cerchio d’una parte assai ristretta del loro essere potenziale. Fanno uso d’una piccolissima porzione della loro coscienza possibile e in generale delle loro risorse spirituali, più o meno come un uomo che contraesse l’abitudine di usare e muovere, del suo intero organismo, soltanto il dito mignolo. Situazioni d’emergenza e crisi ci dimostrano che possediamo risorse vitali assai superiori a quanto supponessimo.
Perché il celiaco non è “malato”?
La celiachia non è una malattia, oltre alla rima c’è una mia forte convinzione dietro. Malgrado il Ministero della Salute classifichi la “sprue celiaca” in malattia rara (sono in atto cambiamenti per portarla da rara a cronica) ritengo che sia importante concentrarsi sugli aspetti positivi: la celiachia non richiede assunzioni di farmaci, spesso causa di pesanti effetti collaterali, nè comporta la dolorosa necessità di convivere con l’idea di una degenerazione progressiva. Leggete l’elenco delle malattie rare, capirete ciò che sto dicendo e vi convincerete voi stessi che in fondo la celiachia è la miglior cosa che vi poteva capitare.
Cosa si può imparare da questo libro?

Direi che da questo libro si può imparare in primo luogo il modo giusto di essere celiaci, lo spirito giusto con cui affrontare questa novità e la pazienza per affrontarla giorno per giorno. Grande importanza nel libro è riservata all’aspetto pratico ma non mancano di essere analizzati anche l’aspetto medico, aggiornato alle ultime novità quali vaccino e pillola-anticeliachia e quello psicologico – emotivo e sociale che, come ben sapranno coloro che ci sono passati, non è un aspetto secondario ma anzi è fondamentale per vivere al meglio la celiachia; ecco allora che vengono analizzate nel dettaglio non solo le più tipiche reazioni nei soggetti celiaci per differenti fasce d’età ma anche come sarebbe bene si comportassero i famigliari, perché in qualsiasi momento della vita sopraggiunga la diagnosi di celiachia è di fondamentale importanza avere un supporto familiare e sociale; ecco un’altra cosa che si può imparare: dare il giusto appoggio e sostegno, perché essere celiaci in una famiglia che si adatta a modificare il proprio stile di vita è sicuramente più facile!
Tanti poi sono gli aspetti pratici analizzati, quindi si può imparare il modo migliore per ordinare i prodotti in farmacia e per fare la spesa, senza che questa diventi una tortura, si può imparare come organizzarsi in casa, come dividere la dispensa, come comportarsi al ristorante, a casa di amici e parenti, in vacanza in Italia ma anche all’estero (nel libro è allegato un dizionarietto ritagliabile in italiano-inglese e inglese – italiano con i termini utili per il celiaco in viaggio all’estero.
Poi si possono imparare tante originali e sfiziose ricette, che ho raccolto e sperimentato nella mia esperienza da celiaca, sono una quarantina e vanno dalle preparazioni più classiche a quelle più originali come per esempio il tiramisù alla frutta, si passa dalle preparazioni base ai dolci attraverso antipasti, primi e secondi e tutte le ricette contenute nel libro sono state approvate da Rossella Valmarana, Presidente AIC (Associazione Italiana Celiachia) Lombardia Onlus: potete fidarvi…provatele!
Come immagini il futuro delle persone celiache?
Ritengo che gli enormi progressi fatti fino ad oggi dalle ditte del senza glutine ci possano far ben sperare. Essere celiaci oggi è davvero diverso che esserlo stato 20 anni fa, quando i preparati senza glutine non riuscivano ad essere impastati e non esisteva nulla in commercio che assomigliasse a del pane comune o a delle tipiche merendine. Non dimentichiamo poi il grande impegno dell’Associazione Italiana Celiachia, di cui sono volontaria, che fa un grande lavoro per agevolare la vita a noi celiaci diffondendo informazioni in primis ma anche allargando il network di strutture informate sulla celiachia come ristoranti, pizzerie, alberghi, gelaterie e ancora promuovendo iniziative e corsi, io stessa probabilmente terrò per conto di AIC dei corsi di cucina per bambini celiaci che si svolgeranno a Milano nei mesi di febbraio e marzo.
novembre 17, 2009 No Comments




