Celiachia: un nuovo studio apre una strada promettente per curare i pazienti senza dover modificare per sempre la loro dieta

By 27 Febbraio 2018Blog

La celiachia è un disturbo autoimmunitario che colpisce circa una persona su 100, secondo alcune stime. I sintomi della malattia sono innescati dal glutine, una proteina che si trova nel grano e in piante correlate, ma il glutine non agisce da solo per provocare i sintomi digestivi di cui i pazienti soffrono. Il glutine, infatti, induce una risposta immunitaria esagerata quando è modificato dall’enzima transglutaminasi 2 (TG2) nell’intestino tenue. Una nuova ricerca pubblicata su Journal of Biological Chemistry identifica un enzima che “spegne” la TG2, aprendo una potenziale strada per il trattamento della celiachia.

Al momento non esistono terapie per curare la malattia e il migliore approccio rimane quello di seguire scrupolosamente una dieta senza glutine per tutta la vita. Secondo Michael Yi, della Stanford University, autore del nuovo studio, questo può essere dovuto “alla relativamente poca comprensione che abbiamo della TG2”. Il modo in cui la TG2 interagisce con il glutine, inducendo una reazione immunitaria, è stato largamente studiato, ma rimangono ancora dei misteri: per esempio, come si comporta la TG2 nelle persone che non soffrono di celiachia?

celiachiaChaitan Khosla, professore e direttore della Stanford Chemistry, Engineering & Medicine for Human Health, che ha supervisionato il nuovo studio, ha condotto diverse ricerche che mostravano che la TG2 può essere attiva o inattiva, a seconda delle formazione o della distruzione di uno specifico legame chimico tra due aminoacidi nell’enzima. Khosla ha spiegato che sebbene la transglutaminasi sia abbondante nell’intestino tenue, è tutta inattiva, quindi il passaggio chiave è scoprire cosa attiva e disattiva la proteina. Nel 2011 il team di Khosla ha identificato l’enzima responsabile dell’attivazione della TG2 e ora, nel nuovo studio, sono stati eseguiti esperimenti nelle colture cellulari ed è stato scoperto un enzima che disattiva la TG2.

Questo enzima, ERp57, è principalmente conosciuto per l’aiuto che fornisce nel piegare le proteine all’interno delle cellule. Ma quando disattiva la TG2, agisce fuori dalle cellule, facendo nascere interrogativi sulle sue funzioni nelle persone in salute. Khosla afferma: “Nessuno sa come questo enzima esca dalle cellule. La convinzione generale è che sia esportato dalle cellule in piccole quantità”. Dal momento che studi precedenti hanno suggerito che una mancanza di TG2 non sembra influenzare negativamente la salute dei topi, bloccare la TG2 è una strada promettente per curare i pazienti affetti da celiachia senza dover ricorrere a modifiche permanenti della loro dieta.

Fonte: http://www.meteoweb.eu/